Cannabis per uso medico, le precisazioni della Sifap

Cannabis per uso medico, le precisazioni della Sifap

Roma, 23 dicembre – A seguito di una lettura più attenta lettura delle indicazioni ministeriali del 15 dicembre e di un’analisi della Scheda per la raccolta dei dati dei pazienti trattati con Cannabis fornita dal ministero della Salute, la Società italiana farmacisti preparatori ha ritenuto opportuno diffondere ieri alcune precisazioni in ordine agli obblighi previsti per il farmacisti.
Eccole: intanto, la prescrizione prevede ricetta non ripetibile integrata dai soli formalismi richiesti dall’art. 5 della legge 94/98; copia della ricetta timbrata e firmata dal farmacista deve essere consegnata al paziente o alla persona che ritira.  Il medico, dopo aver acquisito il consenso al trattamento, al momento della prescrizione compila la Scheda per la raccolta dei dati dei pazienti trattati con Cannabis, con età e sesso del paziente e posologia in peso della cannabis e ogni altra informazione richiesta, da inviare alla Regione territorialmente competente, secondo le indicazioni che le stesse Regioni forniranno.

Non essendoci specifici studi e/o metodi per l’estrazione della cannabis in olio o altri solventi, viene richiesta la titolazione del/i principio/i attivo/i per ogni preparazione magistrale. Al riguardo, precisa la Sifap, il Ministero a oggi individua come metodi accettabili esclusivamente la cromatografia liquida o gassosa accoppiate alla spettrometria di massa.

Sempre il ministero ha precisato che: “La sostanza attiva vegetale dopo l’estrazione, deve essere distrutta a seguito delle procedure di constatazione da parte della Asl competente per territorio, come per i medicinali scaduti ed inutilizzabili.” Ciò implica l’apertura di una nuova pagina del registro di entrata e uscita degli stupefacenti intitolata “Residuo di lavorazione infiorescenze di cannabis”.
Come già riferito la settimana scorsa dal nostro giornale, la Sifap organizza a Milano, il prossimo 14 gennaio (inizio alle ore 14, nella sede dell’Ordine dei Farmacisti in viale Piceno 18) un incontro con i propri associati, per analizzare possibilità e tecniche di allestimento di preparazioni a base di infiorescenze di cannabis e relativi controlli di qualità.

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