Assobiomedica su gare d’acquisto Consip: “Risparmi da siringa ‘nazionale’, un falso mito”

Assobiomedica su gare d’acquisto Consip: “Risparmi da siringa ‘nazionale’, un falso mito”

Roma, 22 gennaio – “Centralizzare gli acquisti è necessario, ma quando si parla di “siringa nazionale” il rischio è che le gare producano danni per il mercato e per i cittadini”.

È una replica controcorrente, quella che Luigi Bobbio, presidente di Assobiomedica (la federazione di Confindustria che rappresenta le imprese che forniscono alle strutture sanitarie italiane dispositivi medici) ha deciso di opporre alla notizia della gara unica bandita da Consip per la fornitura di siringhe e aghi e di altri 18 tra beni e servizi.

La prima perplessità di Bobbio è sostanzialmente riferita alle modalità di “narrazione” dell’intera questione dei risparmi e degli sprechi in sanità, che proprio nelle siringhe trova il punto di caduta simbolico. Ma, osserva Bobbio, “in Italia il mercato delle siringhe vale appena lo 0,02% della spesa sanitaria”, anche se “il loro prezzo sembra essere diventato la soluzione per ottenere tutti i risparmi in sanità. ll tema delle differenze di prezzo è un falso mito, facile da comunicare, ma quando le differenze ci sono riflettono diverse condizioni di fornitura: quantità e durata, servizi accessori e periodi di acquisto, consegne in emergenza e urgenza, tempi di pagamento. Si tratta di tutti elementi che incidono sul prezzo unitario e che vanno tenuti in considerazione per fare dei confronti che siano appropriati”.

Bobbio, a ogni buon conto, si affretta a precisare che “Assobiomedica non è contraria agli acquisti centralizzati,”, ma non può fare a meno di sottolineare che “i dispositivi medici non sono beni di largo consumo, ma rappresentano fattori produttivi sofisticati, dalle cui caratteristiche e modalità di impiego nei processi sanitari dipende la qualità delle prestazioni di assistenza sanitaria erogate ai cittadini”.

La stessa siringa “presenta 20 differenti tipologie e altrettante di aghi, che si differenziano a seconda dell’ambito di applicazione e hanno caratteristiche tecniche diverse e in taluni casi anche molto sofisticate: siringhe di sicurezza o siringhe ‘verdi’ a basso impatto ambientale”.

L’auspicio di Assobiomedica è che in futuro le gare Consip mettano innanzitutto il paziente al centro dell’analisi dei bisogni di acquisto e favoriscano l’accesso dell’innovazione di qualità. “Innovazione e qualità possono essere garantite solo se verrà riconosciuto alle professioni sanitarie un importante ruolo nel processo decisionale di acquisto – conclude Bobbio – e solo se non si guarderà principalmente al prezzo nei criteri di aggiudicazione. Speriamo che le gare nazionali non puntino alla massificazione degli acquisti, perché è impossibile standardizzare dispositivi ad alto contenuto tecnologico spesso salvavita, che sono stati studiati per plasmarsi sulle specifiche esigenze del paziente.”

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