Concorso farmacie, Tar Campania sospende il decreto che revocò la prima commissione

Concorso farmacie, Tar Campania sospende il decreto che revocò la prima commissione

Roma, 14 marzo – Fu uno dei primi atti del presidente Vincenzo De Luca, a poco più di un mese dal suo insediamento a Palazzo Santa Lucia nel giugno dello scorso anno: con una apposito decreto (il n. 129 del 28 luglio 2015) dispose la revoca della commissione per il concorso straordinario di assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche istituite nelle Ragione a seguito del “Cresci Italia”, nominata dal suo predecessore Stefano Caldoro a maggio 2015, alla vigilia delle elezioni regionali che, di lì a qualche giorno, lo avrebbero visto uscire sconfitto.

Due le ragioni addotte da De Luca per motivare la sua decisione: la “comunicata incompatibilità di uno dei componenti nominati”, in ragione della quale la Commissione esaminatrice non si era ancora insediata, e il fatto che la stessa Commissione (nonostante il bando straordinario per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche fosse stato approvato due anni prima, nel maggio 2013) era stata nominata solo nel maggio 2015, nel periodo cioè dei quarantacinque giorni antecedenti la data delle elezioni regionali, quando gli organi di governo dispongono, secondo quanto osservato da varie pronunce della Consulta, “di poteri attenuati, confacenti alla loro situazione di organi in scadenza, analoga, quanto a intensità di poteri, a quella degli organi legislativi in prorogatio”.

Motivi più che sufficienti, insomma, per spingere De Luca a disporre la revoca del decreto di Caldoro e procedere alla nomina di una nuova Commissione, avvenuta come si ricorderà il mese scorso.

Contro il decreto di revoca della commissione nominata da Caldoro, però, aveva opposto istanza di sospensione al giudice amministrativo il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, Vincenzo Santagada (nella foto). La richiesta, in ragione “della natura dell’atto oggetto della contestata revoca e della tipologia di interessi ad essa sottesi” e del fatto che essa “… appare allo stato sorretto da adeguato fumus boni juris, è stata accolta dal Tar Campania in una ordinanza pronunciata l’8 marzo 2016.

Macchine ferme, dunque: il decreto di revoca della prima commissione è sospeso e per conseguenza si “congelano” anche gli effetti del successivo atto di nomina della commissione esaminatrice firmato da De Luca il mese scorso.

Se ne riparlerà il 19 luglio 2016, data nella quale il Tar Campania ha fissato l’udienza per la trattazione di merito del ricorso presentato da Santagada. Inevitabili gli effetti di un’ulteriore dilatazione dei tempi del concorso straordinario che, come si ricorderà, era stato istituito nell’ormai lontano 2012 per assegnare e aprire, nel volgere di un anno, diverse migliaia di farmacie in tutto il Paese.

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