TdM, parte campagna “ioEquivalgo”, un’app e un giro d’Italia per promuovere i generici

TdM, parte campagna “ioEquivalgo”, un’app e un giro d’Italia per promuovere i generici

Roma, 12 maggio –  Alla fine, la sintesi più efficace sentita durante la presentazione della campagna di sensibilizzazione sui farmaci equivalenti IoEquivalgo, lanciata ieri a Roma dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, è quella arrivata dall’intervento del senatore di Forza Italia Andrea Mandelli: “La vera differenza tra farmaco equivalente e originale è il prezzo”.

Affermazione semplice (e che inevitabilmente qualcuno, tutt’altro che disinteressatamente, non mancherà di bollare come semplicistica) che ha il merito di andare dritta al centro della questione dei farmaci equivalenti. Che ancora scontano l’erronea percezione di strati ancora troppo larghi dell’opinione pubblica, favorita da una serie di concause e responsabilità, con il risultato finale di una diffusione di questi prodotti  ancora lontana, in Italia, dalle percentuali  che si registrano nei maggiori Paesi europei.

Proprio per contribuire a contrastare questa ancora diffusa resistenza “culturale” all’uso dei farmaci equivalenti è nata appunto l’iniziativa promossa dal Tribunale per i diritti del malato (TdM) – Cittadinanzattiva con il patrocinio dell’Agenzia italiana del farmaco, il sostegno incondizionato di Assogenerici e la fattiva partecipazione e collaborazione di numerose organizzazioni, fra cui Auser e Spi Cgil.

IoEquivalgo è nata per informare i cittadini dell’opportunità di risparmio a parità di qualità, efficacia e sicurezza offerta dai farmaci equivalenti e che “parla in modo chiaro e diretto all’opinione pubblica e risponde su questo argomento a un grande bisogno informativo soprattutto degli anziani”, ha sottolineato il presidente nazionale di Auser Enzo Costa.

La campagna partirà ufficialmente il 28 maggio da Fiuggi, in una sorta di giro d’Italia che fino a ottobre toccherà altre 12 città: Chieti, Campobasso, Asti, Caltanissetta, Perugia, Salerno, Senigallia, Fiuggi, Udine, Vicenza, Taranto, Crotone.

Oltre a strumenti tradizionali, verranno utilizzati anche un sito dedicato, www.ioequivalgo.it, attività digitali sui diversi social media, e una campagna di advertising online basata su uno spot di 30’’.

Oltre al sito, è stata realizzata l’app ioequivalgo in ambiente Ios e Android, realizzata da Farmadati e già disponibile. Collegata a un database di circa 14 mila medicinali presenti nel ciclo distributivo, aggiornato quotidianamente anche in base a eventuali ritiri di farmaci dal mercato,  l’app è in grado di fornire informazioni sempre aggiornate sul costo del farmaco branded e del relativo equivalente quando disponibile. Questo vale sia per i farmaci erogati gratuitamente dal Ssn (fascia A), sia per quelli che sono interamente pagati dai cittadini (fascia C). Per ricercare il farmaco, l’app consente di utilizzare tutte le opzioni: codice a barre, nome commerciale o nome del principio attivo.

“Quest’applicazione spiega quello che noi intendiamo per trasparenza concreta delle politiche sui prezzi dei farmaci” ha affermato Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale per i diritti del malato, che nel suo intervento ha chiarito il “razionale” e gli obiettivi della nuova iniziativa. “L’impiego consapevole dei medicinali è una delle vie obbligate per far quadrare i conti della sanità” ha spiegato “ma bisogna rimuovere anomalie come il fatto che – nonostante un italiano su quattro abbia difficoltà ad accedere alle cure, anche  per il prezzo troppo alto dei farmaci –  la maggior parte dei pazienti continua a scegliere il farmaco branded anziché il suo equivalente, pagando la differenza. Sono molte, infatti, le segnalazioni che riceviamo ogni giorno da cittadini che testimoniano come i costi privati per i farmaci stiano diventando pesanti per loro, spingendoli in un caso su dieci anche a rinunciare alle cure.

Da qui la decisione di realizzare la campagna,  “per promuovere un’azione concreta sulla sostenibilità del Ssn e dei redditi familiari dei quali poco si parla” ha spiegato Aceti, ma anche per “sfatare i falsi miti sui farmaci generici con una grande azione di educazione dei cittadini e per favorire la trasparenza delle politiche dei prezzi.”

Obiettivi rispetto ai quali Cittadinanzattiva potrà contare sul fattivo contributo di farmacie e farmacisti, che – ha voluto ricordare Mandelli – “devono essere alleati del cittadino nella cura e dello Stato nel far quadrare i conti. Aiutare lo Stato significa contribuire a recuperare risorse da destinare poi ai farmaci innovativi, che cambiano radicalmente il futuro dei pazienti. Per il cittadino, invece, il farmacista rappresenta la naturale possibilità sul territorio per chiarire tutti i dubbi sulla propria terapia, il riferimento professionale a cui può rivolgersi”.

“I farmaci equivalenti costituiscono una risorsa per i cittadini e per il Ssn  ed è quindi benvenuta una campagna di  sensibilizzazione che faccia maggiore chiarezza sull’argomento e  favorisca  l’utilizzo consapevole di questi medicinali” ha commentato da parte sua Annarosa Racca, ricordando che le farmacie hanno contribuito alla diffusione degli equivalenti fin dalla loro comparsa sul mercato nel 2001  e si impegnano quotidianamente nello sfatare alcuni pregiudizi che talora ancora permangono su questi farmaci e sulla sicurezza del loro uso, che è invece garantita dalle liste di trasparenza stilate dall’Agenzia italiana del farmaco.

“Non va infatti dimenticato che la scelta dell’equivalente, o comunque del farmaco a prezzo più basso,  consente ai cittadini di risparmiare sia quando assumono un farmaco in regime di Ssn, evitando di pagare la differenza di prezzo, sia quando chiedono un consiglio per un farmaco senza ricetta” .

Un impegno, quello delle farmacie nella diffusione dei farmaci equivalenti, che continuerà ed è anche per questo che Federfarma ha deciso di sostenere la campagna di Cittadinanzattiva.

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