Farmacia ospedaliera, specializzandi in assemblea a Padova: no a discriminazioni

Farmacia ospedaliera, specializzandi in assemblea a Padova: no a discriminazioni

Roma, 18 maggio – Specializzandi di area non medica, tutti ne parlano, soprattutto dopo l’approvazione al Senato, con voto di fiducia, del decreto legge Scuola-Ricerca,  ma loro cosa dicono?

Una risposta è venuta da Padova, dove il 14 maggio scorso si sono riuniti una cinquantina di specializzandi in Farmacia ospedaliera proprio per discutere delle ultime novità normative, illustrate da Nicola Realdon, presidente della Conferenza nazionale dei Direttori delle Scuole di specializzazione in Farmacia ospedaliera (Ssfo).

Protagonista della discussione è stata la mozione della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui) che, di fatto, della scorsa settimana, è stata scaturigine e occasione della modifica che ha portato  ad abrogare in deroga i fondi agli specializzandi non medici, senza chiarire se tra essi rientrino i farmacisti ospedalieri e i fisici medici, uniche figure professionali inserite nel riordino delle scuole di area medica.

La prima parte dei lavori, secondo quanto riferisce una nota pubblicata ieri da Sifo News,  è stata dedicata a un dibattito sul tema, moderato dal rappresentante nazionale degli specializzandi in Farmacia ospedaliera, Roberto Langella (nella foto), al quale hanno preso parte anche Paolo Serra (in rappresentanza di Sifo e Sinafo) e Angelo Palozzo (Sifact), i quali hanno univocamente definito la mozione discriminatoria e pericolosa.

Identica valutazione – con una presa di posizione a favore della causa degli specializzandi in Farmacia ospedaliera e Fisica medica, definita “storica” dai diretti interessati – è stata espressa dal dal Segretariato italiano dei giovani medici.

La seconda parte dei lavori dell’assemblea è stata dedicata all’avvio di vari progetti, a breve e lungo termine, nei tavoli di lavoro su temi come la normativa nazionale ed europea, la rete formativa e l’omogeneizzazione della formazione, la post-specializzazione e gli sbocchi professionali, la promozione della mobilità internazionale, le iniziative culturali, scientifiche e il miglioramento della formazione e, infine, la mappatura delle attività professionali.

Inoltre, è stato dato uno sguardo alla situazione dei colleghi europei al fine di promuovere la mobilità di noi specializzandi nell’Unione Europea. L’idea è di creare uno “sportello per la mobilità internazionale” per l’individuazione dei progetti europei di riferimento per ottenere borse di studio per periodi all’estero (come ad esempio quelle di  Erasmus Plus).

I lavori assembleari sono stati conclusi alle 13,30 da Langella  con l’augurio e l’impegno di rivedere a breve lo stato dei lavori per poter rendersi ancor più proattivi nel proprio contesto di lavoro e formazione.

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