Ddl Concorrenza, tetto su base regionale (fissato al 20%) per le catene di farmacie

Ddl Concorrenza, tetto su base regionale (fissato al 20%) per le catene di farmacie

Roma, 8 giugno – Fervet opus intorno al ddl Concorrenza, oggetto ieri di un lungo vertice di maggioranza Senato-Camera finalizzato a sciogliere gli ultimi (e non irrilevanti) nodi del provvedimento e definire gli ultimi passaggi in Parlamento.

Al tavolo, insieme ai ministri dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e delle Riforme e Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi  (nella foto), erano presenti sia i relatori in Commissione Industria di Palazzo Madama, Luigi Marino (Ap) e Salvatore Tomaselli (Pd), insieme al presidente della stessa commissione, Massimo Mucchetti,  sia i relatori che avevano seguito il provvedimento a Montecitorio, Andrea Martella e Silvia Fregolent, entrambi del Pd.

Secondo quanto affermato dal relatore Marino e poi riportato da una nota dell’agenzia Askanews, molti dei nodi rimasti in sospeso dopo le dimissioni di Federica Guidi, dovrebbero essere ormai risolti. Tra questi, quello di maggiore e più diretto interesse per la farmacia, ovvero l’emendamento dei relatori sul tetto del 20% su base regionale alle farmacie detenute da una singola società di capitale non detenute da farmacisti. Misura che nel vertice di ieri avrebbe trovato condivisione e conferma.

Tra le altre modifiche annunciate, spiccano quella sul mercato dell’energia elettrica e del gas, con lo slittamento di sei mesi dello stop del regime di “maggior tutela”, e la decisione di non apportare modifiche alla tabella dei risarcimenti per la Rc auto.

sarebbero invece rimaste irrisolte altre questioni (srl semplificate, scatole nere per le auto e Uber) delle quali – secondo quanto riferito da Marino – “non si è parlato”.

Quanto alla cosiddetta e molto controversa “norma booking” (quella che dà la possibilità agli alberghi presenti su piattaforme come Booking.com o Expedia con proprie offerte, di offrire le stesse stanze a un prezzo ribassato sul proprio sito internet, NdR), “in Commissione il governo si rimetterà all’Aula”.

Oggi ripartono le votazioni in Commissione Industria: tre le sedute previste,  in prima mattina, il pomeriggio e la sera. Per accelerare il percorso, intanto, la Commissione Bilancio sarà sollecitata a esprimere con la massima sollecitudine i suoi pareri sulle proposte di modifica.

Uscendo dall’incontro, il ministro Calenda si è limitato a ribadire la ferma volontà di procedere speditamente. L’approvazione del testo in Commissione dovrebbe arrivare entro giugno, secondo quanto affermato dal presidente Mucchetti.

Più ambizioso e ottimista l’auspicio dei relatori, che sempre entro la fine del mese puntano a fare terno secco: sì della Commissione, via libera dell’Assemblea del Senato e passaggio alla Camera. Dove – su questo il vertice di ieri ha registrato una convinzione unanime – il testo deve arrivare blindato e al riparo da ogni possibile tentativo di ulteriori ritocchi.

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