Lancet, report sui farmaci essenziali: “Garantirli a tutti costerebbe 2 $ al mese”

Lancet, report sui farmaci essenziali: “Garantirli a tutti costerebbe 2 $ al mese”

Roma, 9 novembre – Basterebbero due dollari al mese a persona, e anche meno, per garantire l’accesso all’intero pacchetto delle 201 medicine essenziali in tutti i Paesi del mondo.

È il risultato della prima analisi sui costi delle Essential Medicines, il paniere degli  farmaci essenziali Oms, condotta dalla  commissione di 21 esperti internazionali costituita dalla rivista Lancet, pubblicato il 7 novembre scorso  dopo due anni di lavoro.

In realtà oggi il 20% dei Paesi del mondo, ovvero uno su cinque, spende ogni anno meno di questa cifra per persona per i farmaci, a dimostrazione della necessità di un intervento globale finalizzato a consentire su scala universale almeno l’accesso alle essential medecines, ovvero  i farmaci che secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità sono indispensabili per fare fronte almeno ai bisogni prioritari della popolazione.

La lista dell’Oms ne comprende appunto 201: ci sono dentro molecole analgesiche come la morfina, farmaci per Tbc, Hiv e malaria, o per malattie croniche come insulina o per tumori, ma anche vaccini e contraccettivi.

L’accesso a prezzi accessibili a questi farmaci di qualità adeguata, secondo la commissione di esperti di Lancet, è parte essenziale per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile del millennio, fissati dall’Onu per l’anno 2030.

Gli esperti di Lancet hanno calcolato, in base alla diffusione delle malattie e ai prezzi dei medicinali, che basterebbe un cifra compresa  tra i 12,9 e i 25,4 dollari l’anno (ovvero i due dollari al mese citati in premessa) per coprire le esigenze di medicine essenziali a tutta la popolazione. E con stridente provocazione, utile a evidenziare la sperequazione e lo squilibrio tra i Paesi ricchi e quelli poveri, ricordano che la stima della spesa complessiva mondiale per i farmaci nel mondo, per il 2017, è pari a 1,2 triliardi di dollari, otto volte superiore a quella che sarebbe sufficiente per garantire i medicinali essenziali.

I 31 paesi più poveri al mondo spendono in media 8,8 dollari l’anno per i farmaci, mentre i 49 più ricchi 459 dollari. Il problema dell’accesso, ricorda però il rapporto, ormai ha finito per riguardare tutti i Paesi, a causa dell’alto costo di alcune terapie.

“I Paesi del mondo, qualunque sia il reddito, hanno problemi enormi nell’assicurare un accesso equo a medicine essenziali” spiega Andy Gray, dell’University di KwaZulu-Natal di Durban, in Sud Africa. “Esempi recenti come lo scandalo della EpiPen negli Usa o l’alto costo dei farmaci per l’epatite C o il fallimento nello sviluppo di nuovi antibiotici per le infezioni resistent, dimostrano che l’accesso a farmaci sicuri, di qualità e sostenibili è un problema globale“.

Il report di Lancet indirizza critiche molto severe anche alla cosiddetta “innovazione”, oggi succube del mercato e delle sue parole d’ordine – esclusiva e brevetti – orientate in via prevalente (se non esclusiva) al profitto, un processo che, in questi termini,  secondo i 21 esperti della commissione “fallisce nell’incentivare ricerca e sviluppo verso i farmaci essenziali”.

Ciò che servirebbe, per gli esperti di Lancet, è un nuovo approccio alla questione, che svincoli i costi di Ricerca&Sviluppo dal prezzo delle medicine. E la creazione, su scala planetaria, di un brevetto comune delle medicine essenziali, al fine di sviluppare un mercato competitivo dei generici e implementare l’accesso ai farmaci dei Paesi a medio-basso reddito. “I contributi di Fondazioni e associazioni benefiche che hanno spesso contribuito con i loro fondi a risolvere questi problemi, vedi farmaci per Hiv o Tbc, non sono e non possono essere una soluzione a lungo termine” sostiene il report.
La Commissione lancia anche un allarme sulla carenza di trasparenza riguardo ai dati sulle medicine essenziali e propone un insieme di 24 indicatori per poter monitorare e valutare i miglioramenti futuri.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi