Farmacap, altro che rilancio: la vendita della partecipata nell’agenda di Raggi?

Farmacap, altro che rilancio: la vendita della partecipata nell’agenda di Raggi?

Roma, 19 gennaio – Secondo quanto riferito ieri dal quotidiano Il Messaggero (quotidiano molto attento ma anche tutt’altro che benevolo con le vicende degli attuali inquilini del Campidoglio), nell’agenda della sindaca Virginia Raggi (nella foto) vi sarebbe anche la vendita delle farmacie comunali gestite dall’azienda sociosanitaria capitolina Farmacap.La notizia, laddove fondata, segnerebbe una vera e propria inversione a U nella politica dei Cinque Stelle, sempre segnalatisi per la difesa a oltranza dell’azienda, sostenendo la salvaguardia della sua dimensione pubblica e i livelli professionali e insistendo sulla necessità di risanarla e rilanciarla. Argomenti che sono reiteratamente rimbalzati anche nelle dichiarazioni della Raggi nella campagna elettorale precedente alla sua elezione. Secondo quanto riferisce il Messaggero, i programmi della Giunta Raggi sul punto sarebbero infatti ben altri: il vertice capitolino avrebbe integrato  la bozza del Dup (il Documento unico di programmazione allegato al bilancio 2017, già consegnato all’Oref, l’organo di revisione economico finanziaria del Campidoglio)) con un provvedimento dove, scrive il quotidiano, “compare anche la liquidazione delle farmacie comunali, in profondo rosso”.

Il provvedimento, sempre secondo quanto riferisce il quotidiano capitolino, dovrebbe ricevere già oggi il via libera della Giunta, per poi passare al vaglio della competente Commissione Bilancio e quindi essere sottoposto al voto del Consiglio comunale con la manovra finanziaria per il 2017.
L’ipotesi, in verità, è in netto contrasto con il new deal di Farmacap, che – con la gestione del direttore generale Simona Laing – sembra avere imboccato un percorso virtuoso che ha già prodotto risultati importanti: il IX Rapporto annuale sui servizi della città, presentato alla fine dello scorso mese di ottobre, attesta infatti il gradimento molto alto che le farmacie comunali sono tornate a registrare tra i cittadini romani e, soprattutto, i conti perennemente in rosso degli ultimi anni sono tornati in territorio positivo, arrivando a segnare addirittura un leggero attivo nel 2015 e (secondo il pre-consuntivo) un ulteriore sensibile miglioramento nel 2016.

Di fronte al  “combinato disposto” di conti tornati finalmente in ordine e con previsioni positive e il rinnovato e accresciuto gradimento dei cittadini  verso i suoi servizi, dunque, meraviglia davvero molto la svolta (ma in realtà, se confermata, si tratterebbe di un vero e proprio voltafaccia)  di una dismissione dell’azienda sociosanitaria, che ricalcherebbe pari pari la decisione assunta nel 2015,  sollevando un mare di polemiche, dalla giunta precedente presieduta da Ignazio Marino.

Non ci vorrà comunque molto per conoscere le vere intenzioni della Giunta Raggi sull’azienda sociosanitaria romana. Sull’ipotesi ventilata dalle anticipazioni giornalistiche de Il Messaggero, intanto, si è espresso Stefano Fassina, consigliere capitolino di Sinistra per Roma. “Se la notizia della vendita di Farmacap fosse fondata saremmo di fronte a un atto inaccettabile, contraddittorio anche con gli impegni presi da Virginia Raggi in campagna elettorale”  scrive l’esponente dell’opposizione in una nota. “Le insostituibili funzioni di Farmacap sarebbero già ridimensionate dal taglio di 1,3 milioni di euro contenuto nel bilancio preventivo del Comune di Roma, ancora in elaborazione. La privatizzazione dell’azienda che nel 2016 è tornata in utile priverebbe la città e, in particolare le zone a maggiore sofferenza economica e sociale, di un essenziale presidio di welfare. Chiediamo alla sindaca di smentire quanto raccontato dai media, chiarire il programma su Farmacap e rassicurare cittadini e lavoratori”.

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