Ema a Milano, il governo affida il dossier all’ex ministro Moavero

Ema a Milano, il governo affida il dossier all’ex ministro Moavero

Roma, 18 aprile – Il premier Paolo Gentiloni ha incaricato Enzo Moavero Milanesi (nella foto) di occuparsi come consigliere del Governo del “dossier Ema”, per mettere in atto e coordinare tutte le iniziative volte a promuovere l’assegnazione della sede dell’Agenzia europea dei medicinali a Milano.

Il professor Moavero ha subito incassato gli auguri della ministra della Salute Beatrice Lorenzin, che ha voluto sottolineare come Moavero sia “una persona
autorevole e altamente competente con cui ho già  ho avuto modo di collaborare e con cui sono convinta faremo insieme un buon lavoro”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni: “Sono soddisfatto della decisione del Governo di conferire a Moavero l’incarico di sostenere la candidatura di Milano ad ospitare l’Agenzia europea del farmaco” ha detto il governatore, esprimendo i suoi auguri di buon lavoro e invitando Moavero a Milano per una visita a palazzo Pirelli, già “messo a disposizione per ospitare l’Ema”.

L’incontro sarebbe anche l’occasione, scrive sul suo profilo Facebook Maroni,  “per concordare con lui le prossime iniziative da mettere in campo per rendere davvero invincibile la candidatura della nostra Milano”.

Molto soddisfatto anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala che ha garantito a Moavero il massimo supporto del Comune, “con grande spirito di squadra”.

“Enzo Moavero è la figura giusta per l’Agenzia del Farmaco a Milano” ha sintetizzato il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina. E, in effetti, il curriculum e le esperienze del neo-consigliere per l’Ema forniscono al riguardo ampie garanzie:  Moavero, docente di  Diritto dell’Unione europea presso la School of Government della Luiss, ha infatti alle spalle  un percorso davvero prestigioso.

Dopo  il suo primo incarico (fu chiamato a occuparsi del risanamento degli enti pubblici nel corso della XI legislatura), venne nominato da Carlo Azeglio Ciampi sottosegretario agli Affari europei e, dal 1995 al 2000, fu capo gabinetto di Mario Monti, durante la sua esperienza di commissario europeo. Dal 2002 al 2005 è stato quindi vice segretario generale della Commissione europea.

Lo stesso Monti gli affidò la titolarità del dicastero degli Affari europei durante il suo governo, incarico che gli venne poi riconfermato anche nel governo successivo da Enrico Letta.

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