Preparazioni dimagranti, Mandelli: “Fuori da professione chi non rispetta le regole”

Preparazioni dimagranti, Mandelli: “Fuori da professione chi non rispetta le regole”

Roma, 18 aprile – “Diete killer e farmaci proibiti”: questo il titolo, decisamente di forte impatto, scelto dalla redazione di Mi manda Rai Tre, lo storico programma della terza rete Rai oggi condotto da Salvo Sottile, per la trasmissione di venerdì scorso, dedicata appunto a un problema che purtroppo torna periodicamente all’attenzione della cronaca, quello delle preparazioni galeniche contenenti sostanze ad azione anoressizzante espressamente vietate dalla legge.

La trasmissione (disponibile a questo link) ha preso le mosse dal caso di una giovane madre che, dopo aver dato alla luce i suoi due gemelli,  si era rivolta a un medico dietologo per perdere tre chili di peso, ottenendo (senza visite accurate, a quanto sostenuto in trasmissione dal fratello della donna) una ricetta per una preparazione contenente, tra gli altri principi attivi, anche fenilpropanolamina e bupropione, sostanza vietata dal ministero della Salute in preparazioni a scopo dimagrante.  Dopo l’assunzione del farmaco, la donna è entrata in coma, dal quale si è risvegliata con gravi danni permanenti: oggi è in carrozzina e ha perso l’uso della parola.

Ricostruito il caso e individuati il medico responsabile della prescrizione e il farmacista autore della preparazione, la trasmissione ne ha discusso con la partecipazione in diretta dei presidenti delle federazioni professionali di medici e farmacisti, Roberta Chersevani e Andrea Mandelli.

Quest’ultimo è tornato sull’argomento anche il giorno successivo, con un nota a sua firma pubblicata su quotidianosanità.it, nella quale afferma di ritenere che si pone “fuori dalla professione chi esegue preparazioni magistrali non rispettando le regole e le norme di buona preparazione e, di conseguenza, l’etica professionale”, e questo anche perché “la galenica è  il cuore della nostra professione, non come un’eredità del passato, ma perché ancora oggi è il solo strumento per rispondere alle esigenze terapeutiche delle persone affette da malattie rare come il morbo di Wilson o alle necessità di dosaggi particolari in neonatologia e pediatria”.

E a proposito del fatto che, come emerso nel corso della trasmissione del giorno prima, sembrerebbe ancora  possibile ottenere la prescrizione e l’allestimento di preparazioni magistrali a scopo dimagrante con sostanze proibite, Mandelli afferma  di aver già chiesto direttamente in trasmissione di avere dati e documentazione diretti, “a cominciare della copia della prescrizione, necessari ad avviare l’azione dell’Ordine dei Farmacisti territorialmente competente”, informando di avere  “già formalizzato la richiesta alla redazione della trasmissione”.

“Abbiamo tutti il dovere di non abbassare mai la guardia e di mantenere la massima attenzione: il farmacista non è un passacarte ma ha responsabilità precise verso il cittadino, la legge e anche la scienza” afferma ancora Mandelli, che quindi conclude “tutta la mia solidarietà, e quella della professione, alla giovane donna il cui doloroso caso è stato all’origine dell’intervento: simili incidenti non devono ripetersi”.

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