Organici dei farmacisti ospedalieri, manuale Sinafo definisce gli standard

Organici dei farmacisti ospedalieri, manuale Sinafo definisce gli standard

Roma, 19 aprile – Un “modello-tipo” di Servizio ospedaliero e territoriale, comprensivo di standard di minima degli organici, necessari per garantire le linee di attività essenziali e prioritarie e quelle aggiuntive che possono fare la differenza in un sistema di eccellenza.

Ad elaborarlo è stato il Sinafo, il sindacato nazionale dei farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali guidato dalla segretaria generale Roberta Di Turi (nella foto) e dal presidente Giangiuseppe Console, con il preciso obiettivo di concorrere a risolvere un problema ormai annoso, quello degli organici di queste figure professionali ormai ridotti ai limiti della sopravvivenza e sempre più esposti agli attacchi di altre specialità e a minacce di esternalizzazione.

Una situazione critica le cui cause evidenti e più o meno occulte, scrivono Di Turi e Console in un articolo ospitato da quotidianosanità.it,  “sono da ricercare in una legislazione carente che certifichi le nostre effettive linee di attività, la loro quantificazione e la presa di coscienza da parte dei nostri datori di lavoro (Regioni, Aziende sanitarie). Senza sottacere delle nostre potenzialità professionali che, se effettivamente implementate e supportate, determinerebbero una incidenza positiva, sia per gli aspetti assistenziali sia per quelli della qualificazione della spesa”.
La decisione di elaborare un “modello-tipo” di Servizio ospedaliero nasce appunto dalla necessità di contrastare concretamente  questo deficit di attenzione e conoscenza, da parte delle autorità sanitarie e dei vertici di ospedalie aziende,  dei problemi della categoria e si è sostanziata nella realizzazione di un Manuale per la definizione del fabbisogno di dirigenti per i Servizi farmaceutici Ssn, giunto ormai alle soglie della pubblicazione.

“Siamo estremamente  soddisfatti dell’opera realizzata” scrivono Di Turi e Console. “Questo lavoro, frutto della collaborazione con Sifo e Sifact, vuole essere uno strumento di verifica e confronto sulle reali necessità di dotazione organica (relativamente alla sola figura dei farmacisti dirigenti) necessaria per garantire un servizio ospedaliero e territoriale di qualità che possa far fronte a tutte le esigenze quotidiane di attività che si rendono necessarie e indispensabili per sostenere tutta l’attività clinica di prevenzione, diagnosi e cura all’interno del Ssn”.
Costruita in forma di manuale, organizzato per ambito di riferimento (ospedale/territorio) e per complessità strutturale (di base, media o alta), nonché per singole linee di attività, la pubblicazione Sinafo si propone di offrire il necessario supporto ai farmacisti operanti in ospedale e nei servizi territoriali per  rappresentare correttamente e con efficacia ai vertici aziendali le reali esigenze di organico, definite secondo un metodo trasversale e condiviso che consenta di definire facilmente ed omogeneamente sull’intero territorio nazionale la forza lavoro minima da garantire nei servizi farmaceutici senza rischi di sottostima o sovrastima di organico.
“Il manuale, che speriamo possa essere apprezzato nella sua semplicità schematica e nella sua versatilità applicativa, sarà presentato ai diversi interlocutori presenti nelle sedi istituzionali deputate alla verifica e al monitoraggio delle attività che vengono svolte all’interno dei servizi sanitari nazionali” spiegano Di Turi e Console. “Siamo convinti che questa socializzazione servirà a rendere plasticamente evidenti tutte le linee di intervento svolte quotidianamente all’interno dei nostri servizi ospedalieri e territoriali e non solo. Questa conoscenza consentirà ai livelli istituzionali nazionali e regionali di qualificare e quantificare meglio il lavoro svolto dai dirigenti farmacisti evidenziando, ove ce ne fosse ancora bisogno, il loro inspiegabile sottodimensionamento numerico”.

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