UilTucs: “Rinnovo Ccnl, Federfarma indisponibile sulla parte economica”

UilTucs: “Rinnovo Ccnl, Federfarma indisponibile sulla parte economica”

Roma, 27 aprile – L’annunciata disponibilità di Federfarma ad avviare il confronto per il rinnovo del Ccnl dei dipendenti delle farmacie private, dopo anni di ostinato rifiuto a sedere al tavolo con i sindacati, si è tradotta in un primo incontro che ha avuto luogo venerdì scorso, 21 aprile.

A riferire degli esiti è una nota diramata ieri dalla segreteria nazionale UilTucs, a firma di Stefano Franzoni (nella foto) e Antonio Vargiu, che conferma appunto l’avvenuto “disgelo” nelle relazioni tra parte datoriale e sindacati, ma annota subito come l’asserita disponibilità di Federfarma sia in realtà subordinata “a un perimetro predefinito di materie negoziabili: la definizione dell’assistenza sanitaria integrativa, l’aggiornamento della classificazione, la formazione professionale, l’adeguamento delle norme in materia di mercato del lavoro alla luce delle nuove disposizioni legislative. Vi è poi il tema della bilateralità, per una riattivazione dell’ente a suo tempo costituito e le cui cariche sono scadute da tempo”.

Sul resto, nisba: “Federfarma ritiene non sussistano le condizioni per alcun incremento salariale” scrivono Franzoni e Vargiu, informando di aver subito reagito alla dichiarazione dei rappresentanti della parte datoriale. “UilTucs ha subito dichiarato la sua indisponibilità a un simile percorso che” spiegano i due sindacalisti “prefigura un rinnovo del Ccnl solo apparente o, comunque, a sostanziale invarianza di costo. Qualora si voglia procedere nella direzione indicata, è possibile definire una specifica intesa limitata all’assistenza sanitaria integrativa, ma non con la parvenza del rinnovo contrattuale”.

Secondo UilTucs, insomma, sedersi al tavolo, dopo anni di latitanza, per dire “Bambole non c’è una lira”, come sembra abbia fatto Federfarma, non può davvero portare da nessuna parte. E comunque non può certamente essere la premessa per un accordo contrattuale.

Franzoni e Vargiu fanno anche un cenno all’Ente bilaterale, rispetto al quale “la UilTucs non è disponibile a mantenere in vita strutture che non rispondono alle finalità statutarie e contrattuali ovvero che non rispondano ai criteri di funzionamento e di regolarità amministrativa. Pertanto, procederemo alla richiesta di convocazione degli organi al fine di verificare la suddetta situazione”.

“Riteniamo si debba dare la maggiore informazione possibile alla situazione descritta” concludono i due sindacalisti  “al fine di coinvolgere per quanto possibile i lavoratori e le lavoratrici del settore e contrastare comunicazioni fuorvianti da parte di Federfarma”.

A questo proposito, Nunzio Giuseppe Nicotra, della segreteria regionale UilTucs, annuncia iniziative già nell’immediato: “Il silenzio sulla vicenda del rinnovo contrattuale è durato fin troppo a lungo, anche se certo non per colpa dei sindacati, e non può né deve continuare” dichiara il sindacalista al nostro giornale. “L’impegno di UilTucs sarà quello di dare conto, passaggio dopo passaggio, del prosieguo del confronto, riferendo dell’andamento delle trattative e dei contenuti in discussione. E cominceremo a farlo subito, convocando un’assemblea dei dipendenti delle farmacie per riferire in ordine a ogni aspetto del primo incontro e registrare al contempo le valutazioni e le istanze dei colleghi. Le comunicazioni su luogo e data dell’assemblea saranno fornite quanto prima, anche attraverso la stampa di categoria”.

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