Dosi quotidiane controllate di Thc potrebbero “ringiovanire” il cervello

Dosi quotidiane controllate di Thc potrebbero “ringiovanire” il cervello

Roma, 10 maggio – La marijuana assunta a piccole dosi potrebbe ringiovanire il cervello, ripristinando normali funzioni di memoria nel cervello anziano. È quanto emerge da uno studio condotto su topi anziani da Andreas Zimmer dell’Università di Bonn, pubblicato sul sito dello stesso ateneo e dalla rivista Nature Medicine.

Abbiamo ripetuto gli esperimenti molte volte, trovando sempre un effetto significativo e profondo” afferma Zimmer.

Il principio attivo della marijuana, il Thc, aziona nel cervello recettori detti endocannabinoidi. Zimmer è partito dall’osservazione che topolini in cui questi recettori sono poco attivi o non funzionano proprio vanno incontro precocemente a declino mentale. Da qui l’ipotesi che, inducendo l’iperattività di tali recettori, si potesse contrastare l’invecchiamento cerebrale tipico dell’età che avanza.

Ha iniziato i test su topi di età differenti (due, 12 e 18 mesi) somministrando Thc in piccole dosi controllate, tali da non produrre effetti psicotropi, e testando quindi le loro capacità cognitive dopo un certo periodo di somministrazione quotidiana. È emerso che le capacità cognitive e di memoria dei topi di 12 e 18 mesi migliorano e diventano sovrapponibili a quelle dei topi giovani non trattati.

I topi di due mesi cui sono state somministrate dosi quotidiane controllate diThc, invece, hanno mostrato un peggioramento delle capacità cognitive, segno che la marijuana ha effetti diversi e opposti nei giovani.

Zimmer avvierà a breve le prime  sperimentazioni cliniche su soggetti anziani, già in corso di pianificazione. Intanto, il ministro della Scienza del Nord Reno-Westfalia Svenja Schulze ha mostrato un grande interesse per lo studio, dicendosi fiduciosa che, anche se il percorso della ricerca dai topi all’uomo “è ancora molto lungo, sono estremamente fiduciosa in ordine alla prospettiva che il Thc possa essere usato, per esempio, per trattare la demenza”.

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