Ccnl farmacie, i sindacati del Lazio convocano assemblea dei dipendenti

Ccnl farmacie, i sindacati del Lazio convocano assemblea dei dipendenti

Roma, 15 maggio – Al netto delle dichiarazioni di disponibilità di Federfarma – alle quali non è forse estraneo un qualche calcolo elettorale, alla luce delle ormai imminenti elezioni per il rinnovo dei vertici nazionali del sindacato – le trattative per il rinnovo del contratto dei dipendenti delle farmacie private non si spostano in avanti nemmeno di un millimetro. E i sindacati, stanchi di una situazione che si protrae ormai da anni, hanno deciso di mobilitarsi. A muovere il primo passo sono Filcams Cgil,  Fisascat Cisl e Uiltucs Uil

di Roma e Lazio, che hanno convocato un’assemblea dei farmacisti non titolari, che si terrà a Roma, in via Buonarroti 12 ( piazza Vittorio), il prossimo giovedì 8 giugno alle ore 21.

“Il Contratto nazionale è scaduto il 31 gennaio 2013, nessun incontro realmente finalizzato al suo rinnovo è stato effettuato con Federfarma, che si rifiuta di riconoscere la necessità e urgenza di un rinnovo contrattuale” scrivono in una nota congiunta le tre sigle sindacali.

La nota alla stampa passa in rassegna il contesto che rende sempre più urgente e ormai assolutamente indifferibile il rinnovo del Ccnl: “L’attività in farmacia è radicalmente cambiata dal 2013, si sono sviluppati nuovi servizi, si è sviluppato il sistema delle società di farmacisti che gestiscono fino a quattro farmacie, la burocrazia è quasi raddoppiata” ricordano le sigle sindacali, evidenziando come, in questo contesto, “al farmacista collaboratore vengono richieste sempre più competenze e specializzazioni, non ultima la conoscenza di più lingue, formazione in dietologia, cosmetologia, veterinaria eccetera. Il farmacista collaboratore deve essere sempre aggiornato e pronto a recepire le nuove richieste dei titolari, solo gli stipendi sono fermi”.

“Manca un riconoscimento contrattuale delle nuove competenze e dei nuovi impegni” scrivono ancora Filcams, Fisascat e UilTucs. “Fra le nuove vicissitudini per i farmacisti collaboratori non ci dobbiamo dimenticare l’ormai diffusissimo fenomeno delle farmacie h 12 e h 24, con apertura continua anche la domenica e festivi. Il contratto passato oltre che scaduto è anacronistico, considerando l’evoluzione del settore, che ha visto i farmacisti non titolari succubi del processo”.

“Lo spettro della disoccupazione viene troppo spesso utilizzato dalla Federfarma per giustificare il mancato rinnovo, noi chiediamo, invece, all’organizzazione sindacale dei titolari, un impegno preciso a far rispettare i diritti e la dignità dei farmacisti collaboratori” continua il comunicato, informando che  durante l’assemblea verrà consegnata la piattaforma per il rinnovo del Ccnl e ci sarà la possibilità di discutere e intervenire anche su problemi occupazionali (lavoro nero, contratti atipici ecc), aprendo una discussione anche in merito al ddl concorrenza.

La nota si conclude con una “chiamata a raccolta” dei dipendenti, ai quali viene chiesta “la massima partecipazione”.

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