Ddl Concorrenza, Marino: “Opportuno verificare la volontà della maggioranza”

Ddl Concorrenza, Marino: “Opportuno verificare la volontà della maggioranza”

Roma, 26 luglio – Il ddl Concorrenza sembra ormai entrato in una dimensione beckettiana, fatta di attese che – per un motivo a per l’altro – non arrivano mai a concretizzarsi.

Paradigmatica, al riguardo, la seduta della Commissione Industria tenutasi ieri pomeriggio: all’ordine del giorno figurava – in coda ad altri –  anche il prosieguo dell’esame in sede referente del provvedimento, “inserito all’ordine del giorno di tutte le sedute convocate per la settimana, con riserva, se necessario, di poterne convocare altre, allo scopo di consentirne la tempestiva conclusione”, come ha ricordato ancora ieri il presidente della Commissione Massimo Mucchetti, sollecitato dal relatore del provvedimento Luigi Marino (Ap, nella foto). Che, probabilmente, comincia anch’egli a nutrire qualche dubbio sulle sorti del provvedimento, se in apertura di discussione sul 2085 B ha ritenuto di dover chiedere “informazioni in merito ai tempi dell’esame del provvedimento”.

Mucchetti, rispondendo, ha ricordato che occorre ancora attendere i pareri obbligatori, tra cui quello della Commissione Bilancio, segnalando anche che, per quanto risulta, “non sarebbe ancora pervenuta la Relazione tecnica sulle modifiche apportate al disegno di legge dalla Camera dei deputati”.

Una risposta non proprio rassicurante, dunque, che il relatore Marino ha accolto affermando di  ritenere opportuna, a questo punto, “una verifica politica circa l’effettiva volontà della maggioranza” di procedere in direzione dell’approvazione del provvedimento prima della pausa estiva.

A fronte dei numerosi impegni dell’Assemblea nei pochi giorni di lavoro rimanenti, Marino si è chiesto infatti “se abbia senso procedere in sede referente se non vi è la concreta prospettiva che l’Aula approvi definitivamente il provvedimento entro la fine della prossima settimana”.

Mucchetti, dopo aver ricordato “incidentalmente” che il Presidente del Senato nel corso di una recente cerimonia pubblica (l’incontro con la stampa parlamentare per la tradizionale Cerimonia del Ventaglio, NdR)  ha citato il provvedimento sulla concorrenza tra quelli urgenti, ha voluto esprimere il suo sconcerto “per il ritardo che risulta esservi nella trasmissione della Relazione tecnica da parte del Governo, che non sarebbe peraltro il primo registrato nel corso dell’iter del provvedimento“.

Non appare irragionevole leggere sia l’asserito sconcerto di Mucchetti, sia il suo richiamo all’ondivago atteggiamento fatto di stop and go mantenuto dal Governo lungo tutto l’iter parlamentare del provvedimento, sia la stessa richiesta di una verifica di maggioranza di Marino, come una prefigurazione delle responsabilità nel caso il disegno di legge sulla concorrenza venisse ancora una volta rimandato e fatto rimbalzare a dopo la pausa estiva. Quando – con l’inizio della sessione  di bilancio e il clima politico inevitabilmente condizionato dall’inizio delle “grandi manovre” in previsione delle prossime elezioni politiche – la situazione potrebbe essere tutt’altro che favorevole per l’approvazione di un provvedimento che non ha mai smesso di sollevare perplessità e controversie.

Ma, come ha opportunamente ricordato ieri in corso di seduta Mucchetti, la Commissione Industria “farà il suo” e si occuperà del 2085 B anche nelle sedute di oggi e domani. Un “suo” che però,  in assenza dei pareri della Commissione Bilancio sugli emendamenti presentati sugli articoli di testo modificati alla Camera (ne sono rimasti in piedi una quindicina) e della Relazione tecnica,  potrebbe anche non servire a niente.

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