Viagra con topicida, <i>Libero</i> ricorda i rischi dei farmaci acquistati on line

Viagra con topicida, Libero ricorda i rischi dei farmaci acquistati on line

Roma, 26 luglio – Ennesimo allarme sui rischi che si corrono acquistando farmaci sul web. A lanciarlo, ieri, un ampio articolo del quotidiano Libero, che si concentra in particolare sui farmaci per la disfunzione erettile come Viagra, Cialis, Levitra e tutti i loro generici.

“Alcuni siti offrono pure il bonus: acquisti 10 pillole da 10 milligrammi e te ne regalano quattro di un’altra marca e pure l’assicurazione per la spedizione. Altri ti fanno lo sconto sul pacchetto, anche fino al 50%” scrive Libero, riportando informazioni già ben note. “Tutto trasparente: i siti specificano il costo per pillola, i pagamenti sono garantiti. Arrivano direttamente a casa tua attraverso corriere con tracciabilità dai 5 giorni alle tre settimane. I costi della spedizione vanno dagli 8-9 euro ai 25″.

Il problema è che, nell’acquisto fai-da-te su siti web non certificati, oltre a non conoscere il dosaggio giusto per le proprie condizioni, gli acquirenti sono del tutto ignari della provenienza e dello stesso contenuto di ciò che comprano.

Il 70% dei farmaci che arrivano in Italia, secondo Edoardo Mazzilli, funzionario delegato dell’Ufficio investigazioni della Direzione generale Antifrodi dell’Agenzia delle Dogane, intervistato da Libero, provengono dall’India, dove è presente “un’industria chimico-farmaceutica molto sviluppata”. Poi ci sono la Cina, il Kenya, Singapore. “Ma tu quando che compri non lo sai” afferma Mazzilli “Non c’è scritto da nessuna parte.

Realtà confermata con ancora maggiore chiarezza da Domenico Di Giorgio,  direttore dell’Ufficio qualità prodotti dell’Agenzia italiana del farmaco: “Impossibile certificare la qualità dei farmaci venduti da siti web non autorizzati” spiega. “Non è possibile stabilirne la provenienza, come siano stati fabbricati e cosa contengano. Le analisi su alcuni sequestri hanno rilevato, ad esempio, la presenza di gesso e vernice stradale. L’offerta illegale è varia e comprende prodotti senza ingredienti attivi, con principi attivi diversi da quanto dichiarato e, in alcuni casi, sostanze tossiche”. Oppure succede che la pillola imita gli effetti del prodotto originale, “così che il consumatore non si accorga immediatamente della falsificazione”.

I farmaci per le disfunzioni erettili restano saldamente in testa alla classifica degli acquisti on line di prodotti medicinali, seguiti dai farmaci per il dimagrimento, da quelli per lo sviluppo della massa muscolare e dagli integratori alimentari. Acquistarli via internet  permette di superare l’obbligo della prescrizione medica ed evita ogni imbarazzo. In più, grazie alle offerte, a volte si riesce anche a risparmiare qualche euro.

Tutto questo, però, esponendosi a gravi rischi per la salute, come ricorda a Libero Vincenzo Mirone, segretario generale della Società italiana di urologia. Da analisi dell’Organizzazione mondiale della sanità, ricorda infatti lo specialista,  emerge che “solo l’1% è una copia esatta del prodotto originale. Il 32% non presenta alcun principio attivo, il 21,4% ne contiene uno diverso da quello dichiarato, il 20,2% presenta un dosaggio errato. In alcune pillole potrebbe esserci lucidante per il pavimento, veleno per topi o nickel o impurità dannose per l’organismo”.

Nel 2017 sono già state chiuse più di 6mila farmacie illegali online, sono 20mila quelle bloccate nel 2016, ricorda Libero in chiusura d’articolo, richiamando anche le norme italiane che consentono da due anni a questa parte che le farmacie possano vendere su internet medicinali senza obbligo di prescrizione e farmaci da banco solo se iscritti a un registro, consultabile da tutti sul sito del ministero della Salute.

Ma il principio che deve valere  sempre, conclude l’articolo di  Libero, è che, “essendoci di mezzo la salute, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico prima di lanciarsi in acquisti poco sicuri sul web”.

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