Omeopatia, la protesta di Fiamo, Siomi e Sima: “Basta campagne denigratorie”

Omeopatia, la protesta di Fiamo, Siomi e Sima: “Basta campagne denigratorie”

 

Roma, 28 luglio –  Con un comunicato stampa diffuso ieri, Simonetta Bernardini (nella foto),  presidente della Società italiana di Omeopatia e Medicina integrata (Siomi), Laura Borghi, presidente della Società italiana di Medicina antroposofica e Antonella Ronchi,  presidente della Fiamo, la federazione dei medici omeopati, protestano contro quello che ritengono essere un ennesimo capitolo della “campagna di denigrazione” in atto contro l’omeopatia e la sua efficacia come pratica.

Elemento scatenante della sortita delle tre autorevoli rappresentanti del mondo dell’omeopatia la notizia, ampiamente registrata dalla stampa di informazione e da quella di settore, della decisione assunta nel Regno Unito di non ammettere al rimborso del Nhs le prescrizioni di farmaci omeopatici.

Le tre esponenti del mondo omeopatico fanno notare che esistono anche decisioni che vanno in senso del tutto contrario. “Per la Bundesverband der Pharmazeutische Industrie e.v (Bpi), la Farmindustria tedesca, l’omeopatia è efficace, anche in prima scelta” ricordano infatti  Bernardini, Borghi e Ronchi. “In Svizzera, dal 1 agosto, l’omeopatia sarà rimborsata, questa volta a tempo indeterminato, dall’assicurazione malattia di base, come riportato nella pubblicazione “Usage of Complementary Medicine in Switzerland: Results of the Swiss Health Survey 2012 and Development Since 2007”.
“Decisioni significative che potrebbero diventare notizie interessanti” osservano polemicamente le tre firmatarie del comunicato “ma chissà perché, non vengono neppure prese in considerazione”.
“Al contrario, anche oggi è in atto l’ennesima campagna denigratoria contro l’omeopatia, che evidentemente infastidisce più di qualcuno”
scrivono Bernardini, Borghi e Ronchi. “Abbiamo letto sui giornali titoli impattanti come “In UK stop prescrizioni farmaci omeopatici, sono solo placebo”. Non è così. Al momento, il sistema sanitario inglese ha messo in campo una sorta di indagine, presso medici e pazienti, per valutare se gli omeopatici, come anche i fitoterapici, gli Omega 3, alcuni antidolorifici e antidepressivi, non dovranno più essere rimborsati. Molto diverso da quanto è stato messo in evidenza” .
“Siamo stanchi di sentire questo ‘disco rotto’ per cui l’omeopatia è solo placebo”
protestano le tre rappresentanti delle sigle dell’omeopatia “quando alcune revisioni sistematiche con neta-analisi come ad esempio “The conclusions of the effectiveness of Homeopathy highly depend on the set of analysed trials” pubblicata su una rivista autorevole come il Journal of Clinical Epidemiology, ne attestano l’efficacia”.
“Basta diffondere notizie che screditano l’utilizzo diffusissimo di questi farmaci, da parte di medici e farmacisti”
concludono Bernardini, Borghi e Fimo. “Gli omeopatici sono già medicinali per legge e sono utilizzati con successo terapeutico su milioni di pazienti in tutto il mondo. Che piaccia o no, è una realtà completamente integrata nella medicina moderna”.

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