Lotta alla violenza di genere, a Cologno M.  gli uomini “virtuosi” ci mettono la faccia

Lotta alla violenza di genere, a Cologno M. gli uomini “virtuosi” ci mettono la faccia

Roma, 12 ottobre – L’iniziativa parte da Cologno Monzese, dove è stata presentata ieri,ma potrebbe essere uno stimolo e un esempio da seguire anche in altre località del Paese. Si tratta di una campagna lanciata per contrastare con decisione il fenomeno della violenza sulle donne, #NoiFermiamoL’Indifferenza, promossa dal Comune di Cologno Monzese e dall’azienda farmaceutica Janssen Italia.

Un atto di sensibilizzazione al quale partecipano in prima persona, mettendoci letteralmente la faccia (come testimonia la foto) Angelo Rocchi, sindaco di Cologno Monzese, e Massimo Scaccabarozzi, AD di Janssen Italia presidente di Farmindustria, ritratti su poster, locandine e sul sito del Comune con lo slogan #NoiFermiamoL’Indifferenza.

La campagna prevede il coinvolgimento di un rappresentante maschile per ogni categoria professionale di Cologno Monzese (tassisti, forze dell’ordine, docenti, dirigenti scolastici, farmacisti, medici, sportivi, commercianti, avvocati). Per aderire all’iniziativa, basta comunicare al Comune la propria disponibilità a un impegno personale. Un tentativo (si spera efficace) per mobilitare gli “uomini virtuosi” a partecipare ad azioni di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere.

Janssen da sempre è impegnata nel diffondere la cultura del rispetto e della prevenzione di ogni tipo di violenza” ha spiegato Scaccabarozzi, ricordando come la sua azienda – che ha sede proprio a Cologno Monzese – abbia alle spalle un’ormai lunga e consolidata storia di collaborazione con il Comune in iniziative a sfondo sociale. “Oggi, però, con la campagna #NoiFermiamoL’Indifferenza abbiamo deciso di fare un passo in più: esporci in prima persona, insieme al sindaco Rocchi, per dire davvero basta a violenze e soprusi. La speranza è che tanti altri uomini si uniscano a noi per costituire un gruppo compatto che possa aiutare concretamente le donne vittime di abusi. Crediamo fermamente, infatti, che non si debba insegnare alle donne a difendersi, bensì insegnare agli uomini a non essere violenti.

Il fenomeno della violenza di genere, purtroppo, è un fenomeno che non accenna a diminuire. Nel 2016 in Italia le donne uccise per mano di un uomo, familiare o compagno, sono state 120. Negli ultimi dieci anni sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9 per cento) in famiglia. Per non parlare, poi, delle violenze sessuali che in Italia fanno registrare 11 denunce al giorno, 4mila l’anno, anche se a livello europeo il tragico primato va al Regno Unito (35mila), alla Germania (29mila) e alla Francia (circa 20mila).

La campagna lanciata ieri a Cologno Monzese riprende un’altra iniziativa, il “Progetto Artemisia”, ideato e promosso a partire dal 2011 dall’Assessorato alle Pari Opportunità del comune, anche in qual caso con il contributo non condizionato di Janssen Italia. Due i filoni principali di “Artemisia”: uno sportello di ascolto, ideato per offrire un aiuto concreto alle donne vittime di abusi (ne sono state aiutate concretamente 77 in questi primi anni di attività)  e la promozione di cultura sul tema della violenza di genere, attraverso iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e percorsi di educazione e prevenzione rivolti alle giovani generazioni, uomini e donne di domani. #NoiFermiamoL’Indifferenza è appunto la prosecuzione con altri mezzi e su larga scala di questo secondo aspetto: la campagna sarà infatti divulgata tramite locandine e poster pubblicitari su tutto il territorio comunale

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