Fao, Oms e Oie, ancora un allarme:  “Antibioticoresistenza, è crisi globale”

Fao, Oms e Oie, ancora un allarme: “Antibioticoresistenza, è crisi globale”

Roma, 14 novembre  – In occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione agli antibiotici, che si celebra dal 13 al 19 novembre, la Fao (l’Organizzazione mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura), l’Oie, agenzia ONU per la salute animale e l’Oms hanno lanciato un appello congiunto per un uso responsabile degli antibiotici negli esseri umani e negli animali, con l’obiettivo di ridurre il fenomeno della resistenza microbica, oggi una delle principali minacce alla salute globale, alla sicurezza alimentare e allo sviluppo.
I rischi legati all’abuso di antibiotici sono diventati ormai insostenibili. La resistenza agli antibiotici, avverte l’Oms, può colpire chiunque e in qualunque Paese, è un fenomeno naturale ma accelerato in modo abnorme ed estremamente pericoloso dall’uso improprio di questi farmaci negli esseri umani e negli animali. Ne consegue che “un numero crescente di infezioni – come la polmonite, la tubercolosi, la gonorrea e la salmonellosi – stanno diventando più difficili da trattare, poiché gli antibiotici usati per trattarli diventano meno efficaci”.
Il fenomeno è collegato a una eccessiva prescrizione di antibiotici da parte di medici e veterinari e al generale abuso di questi farmaci spesso fatto dai pazienti. Tra gli esempi di uso improprio vi sono l’assunzione di antibiotici per infezioni virali come raffreddori e influenza e il loro impiego come promotori di crescita animale in aziende agricole o nell’acquacoltura.
“La resistenza agli antibiotici” afferma il il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus (nella foto)  “è una crisi globale che non possiamo ignorare. Se non affrontiamo questa minaccia con azioni forti e coordinate, la resistenza antimicrobica ci riporterà indietro, a quando le persone temevano infezioni comuni e rischiavano la vita a seguito di piccoli interventi chirurgici”.
“L’uso eccessivo di antimicrobici ne compromette l’efficacia e dobbiamo ridurne l’uso improprio nei sistemi alimentari”  aggiunge José Graziano da Silva, direttore generale della Fao. “I medicinali veterinari antimicrobici sono uno strumento cruciale per la salute e il benessere degli animali e la produzione di alimenti sicuri, ma non sono affatto l’unico strumento che abbiamo a disposizione”.

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