Manovra, via libera del Senato (con fiducia), è legge il decreto fiscale con misure sui rurali

Manovra, via libera del Senato (con fiducia), è legge il decreto fiscale con misure sui rurali

Roma, 1 dicembre – Mentre il Senato, con voto di fiducia, ha dato ieri il primo via libera alla legge di bilancio 2018, che ora passa a Montecitorio (dove sarà in Aula, secondo le previsioni, il 19 dicembre), la Camera dei deputati ha definitivamente approvato, sempre ieri, il decreto legge fiscale, anch’esso blindato dalla questione di fiducia posta dal Governo.

Il decreto, che come noto anticipa alcune misure della manovra, intervenendo a integrarne alcuni aspetti (a questo link la sintesi dei suoi contenuti proposta da Adn Kronos), contiene anche la revisione delle soglie di fatturato sotto le quali le farmacie rurali sussidiate e le farmacie a basso diritto hanno diritto a usufruire di una riduzione degli sconti dovuti al Ssn.

Per effetto della nuova norma, ormai divenuta legge dello Stato, i benefici saranno riconosciuti in caso di fatturati non superiori a 450.000 euro (in luogo dei 387.342,67 euro attuali, corrispondenti ai 750 milioni di lire della soglia stabilita nel 1996), mentre per le altre farmacie (urbane e rurali non sussidiate) la riduzione dello sconto scatterà in caso di fatturato annuo Ssn inferiore ai 300.000 euro (in luogo dei 258.228,45 attuali, corrispondenti ai 500 milioni di vecchie lire fissati nel ’96).

La misura allarga dunque il numero delle farmacie che godranno dell’agevolazione fiscale: secondo le stime operate da Sunifar, dovrebbero essere circa 700 gli esercizi in possesso dei requisiti per ottenere i benefici, che si vanno ad aggiungere a quelli che già ne usufruivano, portando al 16% del totale delle farmacie il numero di quelle ammesse alle agevolazioni.

“Non posso che essere soddisfatta, soprattutto per quei tanti colleghi che finora dovevano misurare i conti con il bilancino per non oltrepassare il tetto” ha commentato la presidente del Sunifar Silvia Pagliacci (nella foto) sull’house organ Federfarma Filodiretto. “Sono soglie che dovevano essere aggiornate agli indici Istat a cadenza regolare, ma in questo Paese c’è da combattere anche per ciò che è dovuto”.

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