Assofarm, a Perugia focus sull’obiettivo di costruire una rete di farmacie sociali

Assofarm, a Perugia focus sull’obiettivo di costruire una rete di farmacie sociali

Roma, 5 dicembre – “La cosa più soddisfacente del dibattito di Perugia sta nel confronto tra potenzialità dal nostro settore e lucidità di analisi riguardo i problemi che dovremo affrontare. Ci sono insomma le condizioni ideali per costruire una vera rete delle Farmacie sociali”: così il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi ha sintetizzato il bilancio della Giornata nazionale delle Farmacie comunali, svoltasi nel capoluogo umbro il 2 dicembre scorso.

Dai lavori è emersa con chiarezza, in primo luogo, la generale volontà e l’univoco orientamento, all’interno della federazione che rappresenta oltre 1.600 farmacie comunali italiane, di rafforzare meccanismi di networking operativo al fine di fronteggiare il prossimo formarsi di catene distributive nel settore del farmaco, conseguenza inevitabile dell’ingresso delle società di capitale nella proprietà delle farmacie voluto dalla legge sulla concorrenza.

Ma l’assise di Perugia è stata anche un’occasione per fare il punto sui problemi pratici e amministrativi da risolvere per far collaborare fattivamente aziende che hanno culture manageriali spesso diverse tra loro.

La manifestazione, però, si legge in un comunicato stampa diffuso da Assofarm, ha soprattutto confermato una forte condivisione riguardo la mission sociale che le farmacie comunali vogliono mantenere e rinforzare nel futuro, resa plasticamente evidente dal grande apprezzamento per l’intervento del direttore generale di Drughs&Health Nello Martini, che ha esortato le farmacie comunali a evitare la tentazione di riprodurre il modello della catena commerciale e a perseguire una piena integrazione nel Ssn attraverso la collaborazione territoriale e de-ospedalizzata con gli altri professionisti della salute. “Il futuro della farmacia è nella sua presenza in reti cliniche integrate sui territori” ha affermato l’ex DG dell’Aifa “a fianco di medici di medicina generale, medici specialisti e infermieri. Deve esserci anche il farmacista”

“Affronteremo le sfide lanciate dalla legge sulla concorrenza e dal Tavolo per il rinnovo della convenzione forti del nostro potenziale sociale, che a Perugia è stato dimostrato dagli esempi delle farmacie comunali di Trento, Perugia e Reggio Emilia”  ha spiegato il segretario generale di Assofarm Francesco Schito.Tre storie territoriali, una sullo sviluppo di tecnologie di business intelligence, l’altra su programmi di valorizzazione del capitale umano, infine l’ultima sulla generazione di risorse e competenze a sostegno dell’accessibilità urbana, che sono esempi di come già oggi molte nostre associate abbiano progetti e competenze da condividere con le altre farmacie comunali. Alla nostra rete non mancheranno insomma i contenuti”.

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