Cannabis a uso medico, per i farmacologi insufficienti i dati di sicurezza ed efficacia

Cannabis a uso medico, per i farmacologi insufficienti i dati di sicurezza ed efficacia

Roma, 11 gennaio –  Sull’uso medico della cannabis “gli studi finora disponibili sono insufficienti per trarre conclusioni definitive sull’efficacia e la sicurezza della sostanza”. Questo nuovo strumento terapeutico, “nonostante l’entusiasmo, va dunque dispensato con cautela”.

Ad affermarlo, in una nota congiunta rilanciata dalle agenzie di stampa, i presidenti della Società iItaliana di Farmacologia (Sif) Alessandro Mugelli e della Società italiana di Tossicologia (Sitox) Patrizia Hrelia (nella foto).

“Recenti indagini internazionali hanno mostrato che la conoscenza della farmacologia e della tossicologia dei derivati della cannabis da parte dei medici che la prescrivono è piuttosto insoddisfacente. Proprio per questa ragione”  spiegano Mugelli e Hrelia  “le nostre Società si stanno adoperando per realizzare specifici corsi di formazione sull’argomento destinati a medici e farmacisti”.

Sif e Sitox chiedono anche di valutare più attentamente i passi necessari nello sviluppo del mercato della cannabis terapeutica. Un mercato nuovo e quindi con criticità ancora da esplorare e valutare, con tutte le cautele del caso.

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