Farmaci biologici e biosimilari, la Cattolica istituisce un corso

Farmaci biologici e biosimilari, la Cattolica istituisce un corso

Roma, 11 gennaio – Sono passati ormai molti anni da quando, nel 1982, attraverso l’introduzione del gene codificante nell’Escherichia coli, si cominciò a produrre insulina ricombinante, primo farmaco biotecnologico che ha rivoluzionato la cura di milioni di diabetici consentendo loro una vita accettabile.  Da allora i passi in avanti della farmacologia biotech sono stati enormi e milioni di pazienti nel mondo hanno beneficiato dei medicinali biologici approvati per la cura o la prevenzione di molte malattie gravi, da quelle tumorali alle malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, dal già ricordato diabete ai difetti della coagulazione.

Ai farmaci biotecnologici (ormoni ed enzimi, emoderivati e medicinali immunologici come sieri e vaccini, immunoglobuline ed allergeni, anticorpi monoclonali) si sono quindi affiancati nel tempo i biosimilari, quelli che negli USA preferiscono chiamare “follow-on biologic”, ovvero medicinali simili a un farmaco biologico di riferimento già autorizzato per il quale è scaduta la copertura brevettuale. Un biosimilare e il suo prodotto originatore, essendo  ottenuti mediante processi produttivi inevitabilmente differenti, non sono uguali, ma solo simili in termini di qualità, sicurezza ed efficacia.

Si tratta di risorse terapeutiche di straordinario rilievo, che possono rappresentare una risorsa per liberare energie a supporto di terapie ancora più innovative (concorrendo così alla sostenibilità del sistema sanitario) ma devono ovviamente essere usati con piena consapevolezza  e con le necessarie attenzioni. Al riguardo,  emerge ancora un forte bisogno di ulteriore conoscenza, che può ovviamente trovare risposta solo con adeguate proposte formative.

È in questo contesto e sulla base di queste considerazioni che l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha istituito un corso di perfezionamento sui farmaci biotecnologici e biosimilari, diretto dal prof. Pierluigi Navarra, direttore dell’Istituto di farmacologia dell’Ucsc, affiancato dai coordinatori scientifico-didattici Gaspare Guglielmi, Cinzia Dello Russo e Lucia Lisi.

Il corso (in richiesta di convenzione Aifa) gode del patrocinio della Sif e della Sifo, ed è articolato in sei moduli, che si svolgeranno tra aprile e ottobre 2018: si parte con gli aspetti di base dei farmaci biotech il 6-7 aprile e si concluderà il 12-13 ottobre con gli aspetti farmaeconomici legati all’impiego di questi farmaci, passando per i moduli dedicati allo sviluppo dei farmaci biotech (11-12 maggio), gli aspetti regolatori e le normative (8-9 giugno) e i due moduli dedicati agli aspetti clinici (a luglio e settembre).

Destinatari del corso, che fornisce conoscenze tecnico-scientifiche di tipo teorico e pratico-applicativo, sono principalmente i medici e i farmacisti, ma anche chimici, veterinari, biologi e biotecnologi, oltre che i laureati in Economia e gestione delle aziende  e dei servizi sanitari.

Il termine delle iscrizioni al corso di perfezionamento (la quota è di 2000 euro, , ma sono disponibili 10 borse sponsorizzate) è fissato per il 19 febbraio 2018. Per iscriversi, andrà compilato un apposito modulo disponibile on line a questo link.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Unità Master e corsi specializzanti al numero telefonico 06 30154897 o all’indirizzo e-mail segreteria.corsiperfezionamento-rm@unicatt.it

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