A Roma “Stati generali” della farmacia, confronto con i politici prima delle elezioni

A Roma “Stati generali” della farmacia, confronto con i politici prima delle elezioni

Roma, 11 gennaio – È piazzato strategicamente nelle fasi conclusive della campagna elettorale il convegno che Federfarma  terrà a Roma il prossimo 26 febbraio, al Rome Cavalieri Hilton, per un confronto sul tema  Il futuro della farmacia italiana: scenari, obiettivi, soluzioni. I partiti a confronto.

Chiaro fin dal titolo l’obiettivo dell’evento promosso e organizzato dal sindacato presieduto da Marco Cossolo (nella foto): discutere i temi e i problemi della farmacia italiana con i rappresentanti degli schieramenti politici alla vigilia del voto per il rinnovo del Parlamento nazionale e dei vertici delle due Regioni più importanti del Paese, la Lombardia e il Lazio.

Il convegno, informa la stessa Federfarma su Filodiretto,  si svolgerà in due fasi distinte: nel pomeriggio,  si terranno quelli che il titolo del giornale del sindacato definisce “gli Stati generali della farmacia”, metafora già evocata e proposta lo scorso maggio, nelle fasi finali dell’iter del ddl Concorrenza, dal presidente di Farmacieunite Franco Gariboldi Muschietti.

In occasione dell’evento del 26 febbraio,  i rappresentati dell’intera filiera si confronteranno su quattro temi cruciali: sviluppo della farmacia (declinato nei capitoli della farmacia dei servizi, della cronicità e dell’aderenza alle terapie); nuovi patti (convenzione, remunerazione, canali della distribuzione); strumenti di buon governo della farmacia (“rete delle reti”, occupazione e futuro dei giovani); nuovi interventi regolatori (Ccnl, Enpaf, ruralità, parafarmacie).

Le questioni affrontate durante gli “Stati generali” saranno poi sintetizzate in proposte condivise che diventeranno il tema e il terreno di discussione, nella sessione di lavoro successiva, con i rappresentanti dei vari schieramenti politici in corsa per le elezioni del 4 marzo, che avranno così modo di esporre le loro considerazioni e i loro programmi politici a proposito della farmacia e del servizio farmaceutico.

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