Biosimilari, consumi in aumento. Endocrinologi: “Sono un’opportunità”

Biosimilari, consumi in aumento. Endocrinologi: “Sono un’opportunità”

Roma, 17 gennaio – Continua ad aumentare il consumo di farmaci biosimilari, versione alternativa di un farmaco biologico il cui brevetto è scaduto. Lo afferma, riferisce l’Ansa, una nota dell’ Associazione Medici endocrinologi (Ame), che cita l’Italian Biosimilars Group, precisando che il consumo di questi farmaci è arrivato al 21% nel primo semestre 2017 contro il 13% registrato nel 2016, con consistenti risparmi per il Servizio sanitario.

In particolare, un aumento notevole si è avuto per i farmaci biosimilari più utilizzati in endocrinologia, “dove – precisa Edoardo Guastamacchia, presidente eletto dell’Ame – “i consumi a volume di insulina glargine biosimilare sono passati dal 7,5% al 15% mentre quelli dell’ormone della crescita sono aumentati dal 6,5% del 2016 al 27% registrato nel primo semestre 2017“.

Per Guastamacchia, “alla luce del progressivo aumento dell’ invecchiamento della popolazione e della prevalenza di malattie croniche appare evidente che il sistema sanitario debba affrontare una sfida per fornire un’assistenza appropriata e di qualità a costi sostenibili. E in questo contesto, i farmaci biosimilari sembrano rappresentare un’opportunità”.

La cautela che viene riservata ai biosimilari – spiega la nota dell’Ame – deriva dalla complessità dei farmaci biologici e biotecnologici.

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