Credifarma, esercizio 2017 chiude con risultati oltre le aspettative

Credifarma, esercizio 2017 chiude con risultati oltre le aspettative

Roma, 23 gennaio – Un esercizio 2017 chiuso con un ulteriore miglioramento dei risultati conseguiti nell’anno precedente e con indici di qualità del credito di assoluto valore. Queste, in sintesi, le anticipazioni del bilancio Credifarma per l’anno passato, appena presentate in  Consiglio di amministrazione.

Un risultato lusinghiero, che registra una significativa crescita, abbondantemente sopra gli obiettivi prefissati e viene quindi commentato positivamente “con estrema soddisfazione” dai vertici della società finanziaria di categoria, soprattutto alla luce delle situazione comlesse e delicate che il comparto delle farmacie ha dovuto affrontare nell’anno appena trascorso.

“Il 2017, contrassegnato da una forte crisi dell’intero settore finanziario, esalta ancora di più il risultato conseguito da Credifarma” spiega il presidente della finanziaria Michele Di Iorio (nella foto) “risultato che è la sintesi tra il patrimonio reputazionale dell’azienda e il patrimonio professionale espresso dalla farmacia italiana”.

Il margine di interesse resta sostanzialmente invariato, mentre prosegue la compressione di tutte le voci di costo, in modo particolare quelle amministrative, ribadendo il consolidamento di un percorso virtuoso progressivamente intrapreso da anni.

“La significativa crescita delle componenti commissionali e dei proventi di gestione” spiega l’amministratore delegato di Credifarma Marco Alessandriniportano ad un margine operativo lordo di 1,1 milioni, 12% in più sopra il budget, mentre la sana ed equilibrata gestione del credito incide marginalmente sugli accantonamenti, consentendo di arrivare a un risultato operativo lordo di 0,87 milioni, contro 0,50 milioni dell’esercizio precedente”.

Il rapporto tra sofferenze nette e i crediti netti si dimezza, scendendo dallo 0,8% del 2016 all’attuale 0,4%. Migliora il Cet 1 (acronimo per Common Equity Tier 1 ratio, ovvero il parametro principale a cui le banche, investitori e risparmiatori fanno riferimento per valutare la solidità di una banca, NdR), che nell’esercizio 2017 è salito al 14,2%, tre punti percentuali secchi in più rispetto all’11,2% del 2016. E, informa una nota della società di credito, proseguono anche gli investimenti finalizzati alla digitalizzazione del modello di servizio.

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