Pazienti oncologici, Walgreens brevetta una tecnologia per gestirne le terapie

Pazienti oncologici, Walgreens brevetta una tecnologia per gestirne le terapie

Roma, 1 febbraio – Facilitare la comunicazione e la consulenza con i pazienti che seguono terapie antitumorali mediante assunzione per via orale di farmaci oncologici, grazie a una nuova tecnologia (Walgreens Connected Care®, per la quale è stato ottenuto un apposito brevetto negli Stati Uniti) che permetterà di realizzare nelle farmacie Walgreens un processo incentrato sul paziente, con l’obiettivo di migliorarne l’aderenza alle terapie, migliorando i risultati di cura.

La nuova tecnologia permetterà infatti ai farmacisti di mantenere sotto controllo il percorso terapeutico, ottimizzando l’interazione con i pazienti e permettendo così di aiutarli a gestire il loro trattamento ed eventuali effetti collaterali.

A darne notizia è una nota della stessa Walgreens, che spiega come l’iniziativa sia nata alla luce dello sviluppo della chemioterapia e dei farmaci antitumorali, prima somministrati esclusivamente sotto la diretta supervisione di un medico in una clinica ambulatoriale o in ospedale, ma che oggi presentano caratteristiche – come nel caso dei farmaci oncolitici – che permettono ai pazienti di assumere questi medicinali direttamente a casa. Ma si tratta pur sempre di piani di trattamento complessi, che è fondamentale seguire correttamente per ottenre gli attesi risultati terapeutici.

Da qui l’idea di Walgreens: “Poiché sempre più pazienti oncologici assumono  farmaci oncolitici orali autosomministrati senza supervisione medica, si corre il rischio di non sapere se il paziente sta assumendo il farmaco come prescritto o quali effetti collaterali potrebbero avere” ha spiegato uno degli sviluppatori del brevetto, Rick Miller, direttore dei servizi clinici specializzati presso Alliance Rx  Walgreens Prime (società specializzata della galassia Walgreens nata con l’obiettivo principale di fornire ai pazienti un supporto H 24 e sette giorni su sette, nonché servizi legati alla distribuzione di farmaci, grazie alla rete retail di Walgreens e anche attraverso servizi mail). “È qui che il nostro sistema di guida alle interazioni, abbinato all’assistenza e al counseling dei nostri  esperti di farmacia, diventa estremamente prezioso, in quanto promuove la comunicazione con i nostri pazienti e consente ai nostri farmacisti di raccogliere importanti informazioni sul loro trattamento”.
La tecnologia brevettata fornisce ai farmacisti delle farmacie Walgreens e AllianceRx Walgreens Prime  gli strumenti per guidare le conversazioni con i pazienti oncologici, grazie a una serie di domande e script informativi in tempo reale. Ogni interazione con il paziente è personalizzata per concentrarsi su variabili specifiche del paziente – inclusi farmaci prescritti, eventi avversi e aderenza – e fornisce il supporto adeguato al paziente in base alla sua situazione attuale. Walgreens e AllianceRx Walgreens Prime acquisiscono i dati e li forniscono all’oncologo del paziente per scopi informativi e continuità di cura.
“L’oncologia orale è un’area in crescita della cura del cancro, che richiede un’adeguata gestione e supporto del paziente per massimizzare i migliori risultati potenziali e rendere più facile la vita dei nostri pazienti” ha affermato Matt Farber, responsabile della divisione Patient care and advocacy di Walgreens. “La complessità della gestione dei pazienti in terapia con oncolitici orali ci ha portato a sviluppare questa tecnologia che, unita all’esperienza clinica dei farmacisti, ci aiuta a fornire la migliore assistenza ai nostri pazienti mentre affrontano il loro trattamento per il cancro. Siamo onorati di ricevere questo brevetto perché dimostra il nostro continuo impegno per la cura e l’innovazione dei pazienti”.

Siamo nell’area dei servizi professionali ad alto contenuto specifico, insomma, e in quella della “gestione” delle terapie dei pazienti da parte dei farmacisti territoriali. E a puntarvi, con iniziative importanti e innovative, è una catena di farmacie. Con buona pace della convinzione (erronea e pericolosa, ma che ancora resiste) che le catene di farmacie – che c’è chi si ostina a considerare orientate esclusivamente al business – non possano fare concorrenza sul terreno professionale alle farmacie indipendenti…

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