Ruggiero (Lpi): “Liberalizzazione fascia C,  Liberi e Uguali garantisce il suo sostegno”

Ruggiero (Lpi): “Liberalizzazione fascia C, Liberi e Uguali garantisce il suo sostegno”

Roma, 9 febbraio – Far emergere il contenuto e la dimensione sociale di un impegno finalizzato a promuovere una maggiore liberalizzazione nel mercato farmaceutico, aprendo maggiori spazi alle parafarmacie. Questo il tema di fondo affrontato nel corso di un incontro tra Arturo Scotto. deputato Mdp, candidato alla Camera alle prossime elezioni del 4 marzo nelle liste di Liberi e Uguali, e Ivan Ruggiero (nella foto), presidente di Libere parafarmacie italiane (Lpi).

A darne notizia è un comunicato diramato ieri dallo stesso Ruggiero.
“Tra i temi che abbiamo affrontato” scrive il presidente di Lpi “c’è quello della liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Adottare questa misura significa dare la possibilità agli Italiani di poter avere più accesso alle cure e maggiore risparmi sulle loro spese sanitarie per effetto della concorrenza del doppio canale parafarmacia-farmacia”.

Ma la misura, a giudizio di Ruggiero, produrrebbe anche effetti significativi in termini di impatto economico e di riflessi positivi sul mercato del lavoro: “Con le liberalizzazioni dei farmaci di fascia C si stima l’apertura di circa 4.000 nuove aziende in tre anni, e 6.000 posti di lavoro” è la stima dell’esponente delle parafarmacie.  “L’apertura del mercato di questi farmaci nelle parafarmacie italiane genererebbe circa 900 milioni di euro di risparmio annuo sulla spesa farmaceutica privata”.

Posizioni, afferma Ruggiero,  pienamente condivise da Scotto, che avrebbe garantito al riguardo il pieno sostegno di Leu. “L’onorevole Scotto ha ricordato che con Bersani ha iniziato questo percorso nel 2007 e non intendono arrendersi”. Anzi, aggiunge il presidente di Lpi, nel programma di Liberi e Uguali troverà spazio un impegno “per le liberalizzazioni dei farmaci di fascia C,  a conferma del colloquio che ho avuto qualche giorno prima con il presidente Grasso, il quale (…) aveva affermato la volontà di rilanciare la fascia C nelle parafarmacie”.

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