Svizzera, lieve aumento alla dogana dei sequestri di medicinali illegali

Svizzera, lieve aumento alla dogana dei sequestri di medicinali illegali

Roma, 12 febbraio – Cambiano i Paesi, ma la lotta ai crimini farmaceutici, in particolare al traffico illecito di medicine, segue lo stesso copione anche al di fuori della Comunità europea.

A confermarlo è la Svizzera, dove Swissmedic, l’agenzia  per gli agenti terapeutici, ha reso noto che, su suo incarico, l’Amministrazione federale delle dogane ha confiscato lo scorso anno 1060 spedizioni contenenti farmaci importati illegalmente, facendo quindi registrare un lieve incremento rispetto all’anno scorso, quando le operazioni di sequestro erano state 1028.

Le importazioni illegali più frequenti, anche in territorio svizzero, riguardano i farmaci contro la disfunzione erettile, seguiti da medicinali potenzialmente in grado di indurre dipendenza come psicofarmaci, sonniferi e tranquillanti.

Conferme anche per i Paesi “canaglia” da cui provengono i farmaci illegali: la parte del leone la recita l’India, seguita da Singapore e Germania. Ma risultano aumentate le spedizioni dall’Europa orientale,  in particolare dalla Polonia.

Tra i sequestri, anche farmaci importanti soggetti a prescrizione non rinnovabile senza l’autorizzazione espressa del medico, come ad esempio importanti antibiotici e il potente analgesico tramadolo. Diverse spedizioni da Regno Unito e dalla Polonia contenevano inoltre melotan, sostanza utilizzata per abbronzare la pelle ma che ha soprattutto effetti collaterali di tipo influenzale e può danneggiare il sistema immunitario e l’apparato cardiocircolatorio.
Swissmedic  sottolinea poi due sequestri di spedizioni provenienti dalla Repubblica Ceca, che contenevano Reductil contraffatto. Il farmaco, utilizzato come dimagrante, è stato ritirato dal mercato in quasi tutto il mondo nel 2009/2010, a causa di uno sfavorevole rapporto rischio-beneficio. Le capsule contraffatte sono state analizzate nel laboratorio di Swissmedic: contenevano principi attivi diversi (caffeina e sinefrina al posto del principio attivo non più omologato sibutramina). Tramite la sua rete, Swissmedic ha informato anche le autorità europee di controllo degli agenti terapeutici.
L’importazione arbitraria di medicamenti soggetti a prescrizione come psicofarmaci, antibiotici o preparati per il trattamento dell’acne” fa notare Swissmedic “è estremamente preoccupante dal punto di vista della salute”.
Anche l’agenzia svizzera, dunque, mette in guardia contro gli incauti acquisti di farmaci, in particolare sul web, da canali non certificati. Swissmedic sconsiglia in particolare gli acquisti sulle web pharmacy che propongono, senza ricetta, medicamenti soggetti a prescrizione, ricordando che dietro l’alluvione di messaggi pubblicitari con slogan del tipo “Farmaci originali a prezzi vantaggiosi” si celano in genere organizzazioni criminali che operano su più vasta scala.

Quando si acquistano su Internet medicamenti di origine ignota, evidenzia Swissmedic, non si può essere certi che contengano effettivamente ciò che è indicato sulla confezione. Il rischio – che si materializza molto spesso – è che vengano consegnati medicinali con gravi carenze dal punto di vista della qualità, senza confezione o foglietto illustrativo, oppure farmaci contraffatti che contengono quantità di principi attivi eccessive o troppo basse, o addirittura nulle, o principi diversi o non dichiarati.

Assumere medicine contraffatte di scarsa qualità è molto rischioso per la salute, è l’inevitabile monito di Swissmedic, mettendo in guardia contro l’acquisto e l’uso di medicamenti non omologati, pubblicizzati tramite annunci, e-mail promozionali o su Internet. “Chi approfitta di tali offerte, oltre a mettere a rischio la propria salute, può incorrere in sanzioni pecuniarie e, in casi gravi, anche in un procedimento penale” afferma l’agenzia elvetica, ricordando che “solo i farmaci da fonti d’acquisto controllate garantiscono una qualità conforme ai requisiti, oltre alla tutela della salute”.

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