Pomo (Sisac) su rinnovo convenzione:  “Pronti a entrare nella fase negoziale”

Pomo (Sisac) su rinnovo convenzione: “Pronti a entrare nella fase negoziale”

Roma, 13 febbraio – Un incontro tra Sisac e responsabili dei servizi farmaceutici regionali già in calendario per la prossima settimana, con l’obiettivo di definire una bozza di contenuti sulla quale confrontarsi in una successiva riunione con le sigle delle farmacie, che potrebbe essere indetta tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, permettendo al confronto per il rinnovo della convenzione farmaceutica di entrare finalmente nella sua fase negoziale.

Ad aggiornare sullo stato dell’arte delle trattative è lo stesso coordinatore della Sisac Vincenzo Pomo (nella foto), in un’intervista pubblicata oggi dalla newsletter Farmacista33.

Pomo liquida velocemente la parte normativa dell’accordo convenzionale, relativa ad aspetti come  turni, distinte contabili elettroniche e così via (“Stiamo chiudendo ora l’aggiornamento”, si limita a dire al riguardo il coordinatore Sisac), per concentrarsi su quelle che sono le priorità della trattativa, ovvero “farmacia dei servizi” e Dpc.

Per la prima, Pomo afferma di avere già raccolto le proposte avanzate dalle farmacie e dalle Regioni e ora l’idea è quella di “definire i servizi per far partire la sperimentazione”,  per poi cercare di capire come avviare il processo della farmacia dei servizi “con le risorse che hanno le Regioni e con le risorse che la legge di Bilancio 2018 ha messo a disposizione”.

Un tema ancora meno facile è quello della distribuzione per conto, notevolmente complicato dalle molte differenze regionali, che – nel rispetto delle indicazioni contenute nell’atto di indirizzo – si punta a eliminare, arrivando a una “omogeneizzazione” su scala nazionale.

Soluzione tutt’altro che semplice, ammette Pomo, soprattutto alla luce della grande variabilità che si registra nelle varie Regioni in termini di remunerazione delle farmacie, con situazioni più o meno vantaggiose.

“Anche immaginando di applicare un discorso di media, si tratta di conciliare una situazione in cui si verrebbe, da un lato, a generare, in alcuni casi, una remunerazione più bassa per le farmacie e, dall’altro, in altre aree, maggiori costi per le Regioni” spiega Pomo a Farmacista33. “Trovare un punto di accordo in questa situazione è difficile, ma ci stiamo lavorando”.
L’ultima battuta è per un altro dei temi caldi del rapporto tra farmacie e istituzioni, quello della remunerazione. Questione che, chiarisce il coordinatore della Sisac, “non è di nostra competenza, ma, per legge, di Aifa, che dovrebbe portare avanti la discussione”.

Ciò ribadito, Pomo prefigura in ogni caso una probabile convocazione da arte dell’Aifa, “in quanto rappresentanti delle Regioni”, per ragionare anche di questo dossier.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi