Integratori, FederSalus: linee guida per una corretta comunicazione dei prodotti

Integratori, FederSalus: linee guida per una corretta comunicazione dei prodotti

Roma, 7 marzo – A stretto giro dal warning diffuso nei giorni scorsi dagli esperti del gruppo di lavoro “Salute e qualità della vita”  della Federazione italiana Scienze della vita (Fisv), riferito all’efficacia e alla sicurezza degli integratori alimentari (cfr. RIFday del 5 maggio u.s.)  FederSalus, la sigla delle aziende e delle organizzazioni che operano nel settore ha subito diramato sul suo sito una nota che tenta di riportare ordine nel delicato campo dell’informazione realtiva a questi prodotti, che negli ultimi tempi hanno incontrato sempre maggiori favori (registrati da rilevanti aumenti di mercato) da parte di medici e consumatori.

FederSalus, in particolare, stigmatizza le “fake news” che – più o meno consapevolmente – vengono fatte circolare su questi prodotti: “Prevengono il cancro, fanno dimagrire, sostituiscono i pasti, curano malattie, sostituiscono i farmaci: questo è quello che degli integratori alimentari NON può essere detto, mai” esordisce la nota Federsalus, mettendo in fila alcune tra le più comuni “bufale” che circolano intorno alle proprietà e alle finalità d’uso degli integratori alimentari e sulle sostanze che li compongono, a volte riprese con enfasi dai mass media.

“Una situazione che mette in pericolo la credibilità di un’industria seria che fonda il suo valore sulla qualità dei processi produttivi e la solidità del razionale dei prodotti, a garanzia del consumatore”  chiarisce la sigla dei produttori di integratori, annunciando di aver prodotto e diffuso – proprio allo scopo  di superare queste difficoltà e orientare le aziende sulla corretta comunicazione, sia al consumatore che agli operatori sanitari –  una serie di linee guida  in materia di regolamentazione della comunicazione commerciale e di aggiornamento scientifico relativa agli integratori alimentari.

“Un’esigenza che l’Associazione più rappresentativa del settore ha sentito crescere sempre di più nel corso degli anni” scrive FederSalus  “e che ha concretizzato attraverso la costituzione di un Gruppo di studio dedicato e un’azione di indirizzo alle aziende per garantire il consumatore che deve sempre diffidare di promesse miracolose e false speranze trasmesse sui prodotti”.

Si tratta di un documento molto atteso dalle aziende del settore, che finalmente mette ordine in un contesto regolatorio non semplice da interpretare e in cui il rischio di errore non è così improbabile, dal momento che non esiste una normativa unica e specifica per la comunicazione commerciale degli integratori alimentari, ma è necessario riferirsi a diversi provvedimenti, sia comunitari, sia nazionali.

Le Linee guida, di facile consultazione, si suddividono in cinque sezioni: principi generali, comunicazione commerciale al consumatore; Comunicazione commerciale agli operatori sanitari; siti web, comunicazione digitale e comunicati stampa; segnalazioni a FederSalus.

Attribuire ai prodotti proprietà o caratteristiche che non possiedono, proprietà terapeutiche o proprie di prevenzione e cura delle malattie rientra tra ciò che degli integratori non si deve dire come espresso, tra l’altro, nei principi generali delle Linee guida.

La comunicazione commerciale al consumatore deve conformarsi a quanto specificamente indicato nelle indicazioni nutrizionali e sulla salute espresse nel Regolamento 1924/06 e approvate dalla Commissione europea e alle Linee guida del ministero della Salute riferite alle sostanze vegetali e alle altre sostanze ammesse negli integratori alimentari.

Nella comunicazione commerciale di un integratore non può mai mancare una dicitura relativa all’importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

Per quanto riguarda la comunicazione commerciale agli operatori sanitari le aziende, attraverso gli informatori scientifici, “sono responsabili delle attività di informazione scientifica e/o promozionale svolte in relazione ai prodotti”. Gli informatori devono essere adeguatamente formati in materia scientifica relativa alle funzioni, al consiglio e alle eventuali avvertenze sul corretto utilizzo dei prodotti. In ogni caso il materiale di aggiornamento scientifico deve essere predisposto sulla base di evidenze e dati documentati e documentabili ed è privo di riferimenti al prodotto e all’azienda.

FederSalus si impegna direttamente, attraverso un Comitato appositamente costituito, a valutare i casi segnalati e, se necessario, a segnalarli alle autorità competenti (Autorità garante della Concorrenza e del Mercato e/o Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, cui l’Associazione aderisce.

Le Linee guida di FederSalus sono disponibili a questo link.  

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