Nuove autonomie, Venturi (ER) ad Assofarm:  “Nessuna interferenza su convenzione”

Nuove autonomie, Venturi (ER) ad Assofarm: “Nessuna interferenza su convenzione”

 

Roma, 9 marzo – La Regione Emilia Romagna, con il suo assessorato alle  Politiche per la Salute. guidato da Sergio Venturi  (nella foto), ha subito replicato alla lettera inviata al presidente regionale Stefano Bonaccini dal presidente di Assofarm Venanzio Gizzi, con l’esplicita richiesta di congelare il pre-accordo stipulato lo scorso 28 febbraio con il Governo sulla cosiddetta “autonomia differenziata (cfr. RIFday di ieri).

“Il contenuto dell’Accordo preliminare sottoscritto con il Governo per riconoscere alla Regione Emilia-Romagna un maggior livello di autonomia” scrive  l’assessorato in una lettera anticipata ieri sera da Quotidiano sanità  “non intende interferire in alcun modo sul confronto in corso tra Sisac e le farmacie del territorio per il rinnovo della Convenzione con il Servizio sanitario. Allo stesso modo, l’Accordo non prevede forme di incentivazione della distribuzione diretta dei farmaci”.
“L’Accordo ha ad oggetto i principi generali, la metodologia e le materie per l’attribuzione alla Regione Emilia-Romagna di autonomia differenziata, ai sensi dell’art. 116 della Costituzione” chiarisce al riguardo la nota dell’Assessorato, ricordando che, per quanto riguarda la tutela della salute, viene tra l’altro prevista “la facoltà di definire qualitativamente e quantitativamente le forme della distribuzione diretta dei farmaci destinati alla cura di pazienti che richiedono un controllo ricorrente e dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale, nonché dei farmaci necessari per il periodo immediatamente successivo al ricovero oppure alla visita domiciliare. Questo con il coinvolgimento delle farmacie di comunità e al fine di garantire la continuità assistenziale”.

Tutto questo appare coerente con l’impegno di questa Regione volto a valorizzare sia il ruolo delle farmacie convenzionate che sono capillarmente diffuse sul territorio, sia quello delle Aziende sanitarie nella presa in carico dei pazienti complessi, allo scopo di garantire un servizio più funzionale alle esigenze dei cittadini” si legge ancora nella nota, lasciando intendere che Assofarm dovrebbe  ben essere a conoscenza di tale impegno, esplicitato anche nell’accordo del febbraio 2017, sottoscritto anche dalla sigla delle farmacie comunali, stipulato tra Regione Emilia-Romagna e Associazioni di categoria dei farmacisti convenzionati sull’attività di distribuzione dei farmaci.
“Non si capisce come tale Accordo preliminare possa essere in contrasto con le tematiche e le decisioni che verranno assunte in sede di rinnovo della Convenzione” conclude la lettera dell’assessorato dell’Emilia Romagna. “L’applicazione dell’Accordo consentirà alla Regione di valorizzare la rete delle farmacie presenti sul territorio e i vari canali distributivi del farmaco per consentire ai cittadini un migliore ed appropriato accesso ai farmaci”,.

Il presidente di Assofarm Gizzi, però, tiene il punto. “Apprezziamo molto l’immediatezza con la quale l’Emilia Romagna, attraverso l’assessore Venturi, ha dato riscontro alla lettera che Assofarm  ha indirizzato al presidente Bonaccini” dichiara al nostro giornale il presidente delle farmacie pubbliche. “Non possiamo però negare che le sue argomentazioni non sono sufficienti a fugare del tutto le nostre preoccupazioni, concentrate in particolare su un punto, quello dell’armonizzazione delle procedure di distribuzione dei farmaci tra le varie Regioni, uno dei nodi centrali del confronto per il rinnovo della nuova convenzione”.

“Il timore che il riconoscimento di nuovi spazi di autonomia differenziata possano non colmare ma semmai amplificare le già notevoli differenze che esistono al riguardo tra le varie Regioni resta dunque fatalmente in piedi” insiste Gizzi. “E se da una parte non posso fare a meno di registrare molto positivamente il richiamo di Venturi alla asserita volontà  della Regione Emilia Romagna di valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate, dall’altra non posso dimenticare che le politiche di distribuzione e di accesso al farmaco poste in essere in quella Regione non sono sempre né del tutto state molto coerenti con la finalità di un pieno riconoscimento del ruolo e della funzione delle farmacie di comunità, capillarmente diffuse sul territorio”.

“In ogni caso, la tematica è complessa e merita un confronto ampio e senza pregiudizi, nell’interesse non tanto e non solo delle istituzioni e degli operatori, ma dei cittadini e della loro salute” conclude Gizzi. “Per questo ci rendiamo fin da subito disponibili a incontrare l’assessore Venturi per discuterne con la massima apertura e nell’interesse esclusivo di garantire alla collettività i migliori livelli possibili di accesso al farmaco e di servizio farmaceutico”.

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