Legge Lorenzin, in arrivo decreto con regole su elezioni degli Ordini

Legge Lorenzin, in arrivo decreto con regole su elezioni degli Ordini

Roma, 9 marzo – È ormai in dirittura di arrivo il primo dei decreti attuativi previsti dalla n.3/2018 (Legge Lorenzin) di riordino delle professioni sanitarie, e si tratta di quello – molto atteso – che deve  definire le procedure per le elezioni degli organismi professionali, dalla composizione dei seggi elettorali in modo da garantire la terzietà dei componenti, alle procedure per indire le elezioni, passando per la presentazione delle liste e per lo svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio.

Sul tema, si è tenuto ieri un incontro al ministero della Salute, nel corso del quale i  rappresentanti delle Federazioni degli Ordini dei medici e odontoiatri (Fnomceo), dei farmacisti (Fofi), delle professioni infermieristiche (Fnopi) e dei veterinari (Fnovi) hanno potuto esprimere le proprie osservazioni in merito alla stesura del provvedimento.

Osservazioni  che sarebbero state recepite “in massima parte”, secondo le dichiarazioni del presidente Fnomceo Filippo Anelli, molto soddisfatto “per il clima di grande collaborazione da parte del Ministero della Salute, che ha ascoltato con attenzione e interesse tutte le proposte degli Ordini delle professioni sanitarie”.
L’incontro, come chiarito in apertura di lavori da Rosanna Ugenti, direttore generale della  Direzione delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ssn, faceva seguito “all’impegno assunto dal Ministro, che si era adoperata per predisporre velocemente i decreti attuativi”.  “Ringraziamo innanzitutto il ministro Lorenzin per aver voluto questo incontro con gli Ordini delle professioni sanitarie” ha detto al riguardo Anelli, che ha poi affermato di condividere  “l’impostazione di fondo della bozza di testo elaborata dal Ministero”, sulla quale  le professioni hanno presentato “una serie di osservazioni al fine di migliorare e semplificare la partecipazione democratica al momento di rinnovo dei Consigli e dei Comitati centrali, tenendo conto anche delle peculiarità delle diverse professioni coinvolte”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi