Ruggiero (Lpi): “Enpaf, la vera riforma è calcolare i contributi sul reddito”

Ruggiero (Lpi): “Enpaf, la vera riforma è calcolare i contributi sul reddito”

Roma, 14 marzo – I contributi previdenziali debbono essere parametrati al reddito percepito. La vera riforma dell’Enpaf, dunque, è quella calcolarli in base a ciò che ogni farmacista percepisce, applicando un criterio di progressività: maggiore è il reddito, più si deve pagare.

Questo il senso del comunicato con il quale Ivan Ruggiero, presidente di Libere parafarmacie italiane,  è intervenuto ieri nel dibattito sul riordino dell’ente di previdenza di categoria.

La proposta di Ruggiero, sostanzialmente riconducibile a un passaggio al sistema contributivo, prevede anche  uno “spacchettamento” dei contributi in due quote, una minima fissa (inferiore a quella attuale) e una variabile sul reddito, calcolata appunto sulla base di scaglioni progressivi.

Tra le altre proposte di Lpi, c’è quella della eliminazione,  in tre anni, del contributo di solidarietà, previo un passaggio immediato all’1% (dall’attuale 3%)  e l’introduzione della deducibilità del suo costo. Per la sigla presieduta da Ruggiero, inoltre, “l’iscrizione all’Ordine non dovrebbe vincolare l’iscrizione all’Enpaf  se non esiste reddito da lavoro, qualsiasi esso sia”.

Analogamente,  sui farmacisti dipendenti iscritti ad altra forma obbligatoria di previdenza “non dovrebbe gravare nessun contributo di solidarietà e tantomeno l’iscrizione all’Enpaf, con il pagamento di contributi, in qualsiasi forma, anche ridotta“. In altre parole, a giudizio di Lpi bisogna rendere facoltativa l’iscrizione all’Enpaf  “e la libera scelta tra diversi enti previdenziali”. 

Anche intervenendo sulla controversa questione previdenziale, Ruggiero non perde occasione per perorare la causa delle parafarmacie, che – per la mancata liberalizzazione della fascia C e il blocco del delisting –  “non sono messe nelle condizioni di poter fare fatturati importanti”. Questi esercizi, dunque, “non possono essere paragonati alle farmacie, pagando gli stessi importi”.

Lpi trasmetterà le sue considerazioni e proposte all’Enpaf, con la sollecitazione a tenerle presenti nell’elaborazione delle riforma previdenziale e l’auspicio di un prossimo incontro che offra “la possibilità di un confronto serio”.

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