Toscana, nuovo polo logistico per il pharma, sarà pronto nel 2020

Toscana, nuovo polo logistico per il pharma, sarà pronto nel 2020

Roma, 22 marzo – Dieci soggetti pubblici e privati hanno firmato ieri al ministero per lo Sviluppo economico il protocollo d’intesa per la realizzazione in Toscana, nell’area dell’interporto di Livorno, di una piattaforma logistico-digitale a supporto delle industrie che operano nel settore delle scienze della vita e che permetterà di ottimizzare la catena distributiva dei farmaci prodotti in Toscana, e non solo.

A firmare l’intesa sono stati il ministro Carlo Calenda e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (nella foto),  insieme agli amministratori locali, ai rappresentanti delle infrastrutture coinvolte (Autorità portuale del mar Tirreno settentrionale, interporto “Amerigo Vespucci” e Toscana aeroporti spa) e a quelli delle imprese farmaceutiche che parteciperanno all’impresa:  Eli Lilly, Kedrion spa, Molteni farmaceutici e un’altra importante impresa del settore.

L’intesa – riferisce una nota della Regione Toscana –  ha inizialmente coinvolto una trentina di imprese farmaceutiche presenti in Toscana, una parte delle quali ha poi deciso di sviluppare lo studio di fattibilità operativo e finanziario, che è alla base del protocollo firmato ieri.

L’obiettivo dell’accordo è realizzare quella che sarà la terza e più innovativa piattaforma italiana, che troverà posto all’interno dell’interporto livornese “Amerigo Vespucci” nel Comune di Collesalvetti e che si aggiungerà a quelle già operative a Roma e Milano, così da colmare una lacuna che interessa l’intero centro Italia, con un significativo risparmio di costi (calcolati in 60 milioni di euro l’anno) e un sensibile beneficio sull’impatto ambientale connesso. Non biosgna infatti dimenticare che la Toscana è la terza realtà farmaceutica italiana (dopo Lombardia e Lazio) grazie alle 300 imprese attive e ai 19 grandi stabilimenti, con un valore della produzione che raggiunge i 6 miliardi di euro l’anno (il 12% del totale nazionale) e che dà lavoro a circa 11 mila addetti

Il nuovo hub richiederà un investimento tra i 60 e gli 80 milioni di euro, necessari ad attrezzare un’area di 125.000 metri quadrati di superficie, la metà dei quali verranno edificati, per realizzarvi tra l’altro 21.000 metri quadrati di magazzini con ambienti a temperatura controllata, adatti allo stoccaggio dei prodotti farmaceutici, con 8 baie di carico e altrettante destinate alla spedizione delle merci e circa 6.000 metri quadrati di uffici. Una piattaforma con grandi capacità di espansione per servire eventuali altre aziende interessate, presenti nei molteplici settori delle scienze della vita, visto che potranno essere realizzati nuovi capannoni per ulteriori 20.000 metri quadrati di superficie.

Già significativa la capacità di immagazzinamento, stimata in 38.000 posti pallet iniziali, tre quarti dei quali capaci di tenere temperature tra i 15 e i 25° e un quarto tra i 2 e gli 8°. Il 70% delle scorte riguarderà le materie prime e il confezionamento, il 30% i prodotti finiti, che verranno movimentati al ritmo di 52.000 pallet l’anno. L’80% è destinato ad essere esportato e il 20% al mercato interno.

Il 23% del totale sarà movimentato per via area, attraverso il vicino scalo pisano, l’aeroporto “Galileo Galilei”.

Il nuovo hub, dotato di magazzini automatizzati e robotizzati, punterà molto sulla digitalizzazione e darà lavoro, a regime, a 150 – 200 addetti tra i quali numerose saranno le professionalità altamente specializzate come ingegneri gestionali, informatici, manager della logistica, esperti di laboratori bio-farmaceutici.

Già delineato anche il percorso che porterà all’apertura della nuova piattaforma. Da oggi partono i 9 mesi destinati allo studio di fattibilità (che assorbirà 5 milioni di ore di ingegneria per la progettazione delle soluzioni innovative) e condurranno alla sottoscrizione di un contratto di rete tra le aziende private e che porteranno all’individuazione di un partner finanziario, e/o di uno per la costruzione, e di uno per la gestione logistica della piattaforma.

Entro la fine di quest’anno si andrà infatti alla sottoscrizione di un Accordo di programma tra gli attuali firmatari, un documento con il quale si metteranno nero su bianco le necessità finanziarie e, con il supporto delle imprese promotrici, verranno definiti i requisiti essenziali di conformità e di funzionamento, anche in base ai flussi logistici che verranno messi a disposizione dalle stesse imprese per far partire il progetto.

Un secondo Accordo di programma, da firmare anch’esso nel 2018, riguarderà l’innovazione tecnologica a supporto dell’intera piattaforma logistica e potrà essere cofinanziato da Mise e Regione. Poi serviranno 6 mesi per la progettazione esecutiva e per l’inizio dei lavori, che dovrebbe coincidere con la metà del 2019. Un anno e mezzo il tempo stimato per l’ultimazione di magazzini e piattaforma e inaugurazione prevista per il settembre 2020.

E già si ipotizza un possibile secondo polo logistico, in questo caso destinato alla gestione delle materie prime che servono ai siti produttivi presenti in Toscana. E’ un polo che, secondo le ricerche condotte da Invest in Tuscany, l’ufficio della Regione Toscana per l’attrazione degli investimenti, potrebbe trovare collocazione in nuove aree in corso di urbanizzazione nel comune di Empoli.

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