Welfare aziendale, il progetto innovativo delle farmacie milanesi

Welfare aziendale, il progetto innovativo delle farmacie milanesi

Roma, 10  aprile – “Una piattaforma ad hoc studiata per noi, con beni e servizi adeguati ai nostri dipendenti. È la prima volta ed è uno stimolo ad andare avanti”.

Così ieri Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia (nella foto)  ha sintetizzato al quotidiano Il Giorno il protocollo d’intesa che aprirà le porte del welfare aziendale alle circa 1.000 farmacie associate delle province di Milano, Monza-Brianza e Lodi e ai loro oltre 5.000 dipendenti, stipulato nello scorso febbraio, che sarà presentato ufficialmente a Cosmofarma nei prossimi giorni.

“È il risultato di un accordo che il nostro sindacato ha siglato con Ubi Banca” spiega Racca al nostro giornale “istituto nel quale abbiamo trovato un partner valido per iniziare un percorso innovativo nel mondo del welfare aziendale, realtà dalla quale aziende piccole come le nostre, che hanno mediamente un paio di dipendenti a testa, sono rimaste fino a oggi escluse. Ora, almeno in alcune province della Lombardia, non sarà più così”.

Grazie all’intesa con l’istituto di credito, che permetterà di accedere ai servizi di  UBI Welfare Network, il sindacato dei titolari provinciale mette a disposizione dei suoi associati la possibilità di avviare programmi di welfare aziendale completi e di gestione estremamente “friendly”. L’accesso alla piattaforma avviene infatti in modo semplice (tramite PC, tablet e smartphone) e prevede costi ridotti, grazie alle economie di scala del network degli associati e al supporto fornito direttamente dall’associazione.

I risultati di questa importante innovazione si potranno valutare solo tra qualche mese, ma esiste la ragionevole e fondata convinzione di aver avviato un’iniziativa destinata a marcare un significativo passo avanti non solo sul terreno dell’assistenza di chi lavora in farmacia, ma anche nei rapporti tra i titolari e i loro collaboratori.

“L’apertura al welfare aziendale è la testimonianza di quanto siano importanti per noi i collaboratori” spiega al riguardo Racca “prima e più importante risorsa delle nostre farmacie. La firma di questo protocollo vuole dimostrare con i fatti, e non solo a parole, che la ricchezza principale della farmacia, ovvero la sua capacità di servizio professionale competente, attento e centrato sulla persona assicurata da tutti i farmacisti che vi lavorano, va riconosciuta, tutelata e salvaguardata, in primo luogo proprio dai titolari di farmacia. Anche per questo abbiamo voluto portare la nostra iniziativa alla conoscenza del sindacato nazionale” aggiunge ancora la presidente del sindacato dei titolari lombardi. “Nelle more del rinnovo del Ccnl, ci è sembrato infatti utile segnalare modalità innovative che consentano la possibilità di  integrare il rapporto di lavoro, migliorandone la qualità, con gli strumenti  e i servizi tipici del welfare aziendale, come l’accesso a servizi, per esempio scolastici e sanitari, ma anche l’accesso a palestre, viaggi e molto altro ancora”.

“Senza la firma del protocollo con Ubi Banca da parte della nostra associazione, le farmacie non avrebbero certo avuto la forza di introdurre il welfare aziendale” conclude Racca, precisando che quello avviato con l’istituto di credito (primo in Italia a entrare nel settore del welfare aziendale, con una visione che nasce dal suo essere banca del territorio attenta ai bisogni delle comunità) è un progetto a lungo termine, con il quale le farmacie, in uno step successivo, potranno anche  proporsi come fornitori di servizi ai fruitori della piattaforma.

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