Federconsumatori: “Nessun vantaggio ai cittadini da calo spesa farmaceutica”

Federconsumatori: “Nessun vantaggio ai cittadini da calo spesa farmaceutica”

Roma, 17 maggio – Il calo della spesa farmaceutica netta del Servizio sanitario nazionale nel 2017 ( -1,9% rispetto al 2016, a conferma della tendenza alla diminuzione della spesa per medicinali erogati nel regime convenzionale) “configura una grave incoerenza a danno dei cittadini, poiché tale riduzione non è accompagnata – come sarebbe corretto e coerente – da un parallelo vantaggio economico per i cittadini”.

Ad affermarlo, in una nota pubblicata ieri sul proprio sito, è Federconsumatori, l’associazione consumerista costituita nel 1988 con il sostegno della Cgil, sottolineando in particolare come il calo della spesa, anziché in vantaggi, si traduca in un aumento delle quote di partecipazione a carico dei pazienti, con oltre 1,5 miliardi di ticket sui farmaci pagati dagli assistiti.

“È evidente che in un Paese in cui la rinuncia alle cure per motivi economici è un fenomeno diffuso in misura allarmante, la questione deve essere affrontata” scrive l’associazione dei consumatori. “Come Federconsumatori riteniamo doveroso sottolineare la necessità di incrementare ulteriormente il già crescente ricorso ai farmaci generici ma soprattutto chiediamo che il maggiore utilizzo dei medicinali a brevetto scaduto si traduca in un concreto vantaggio economico per i cittadini, con una effettiva diminuzione della spesa a carico dei pazienti”.

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