Francia, nel mirino i rimborsi (bassi)  degli omeopatici: “Serve valutazione”

Francia, nel mirino i rimborsi (bassi) degli omeopatici: “Serve valutazione”

Roma, 25 maggio – “Perché continuare a pagare l’omeopatia mentre il governo cerca denaro ovunque?”.  Questa la domanda, secca e diretta, rivolta ieri nel corso di un’intervista in una seguitissima trasmissione mattutina di FranceInter, una delle principali radio pubbliche francesi, alla ministra della sanità Agnès Buzyn (nella foto).

Una domanda alla quale la titolare del dicastero della Salute, ospite della trasmissione, non ha potuto fare a meno di sottrarsi:  “L’omeopatia non è mai stata valutata scientificamente” ha ammesso la ministra “ed è necessario farlo. Se ne verrà dimostrata l’utilità, continuerà a essere rimborsata. Se è inutile, smetterà di esserlo. Il dibattito sul rimborso è aperto”.

La valutazione in questi termini dell’omeopatia potrebbe avvenire, secondo quanto prefigurato nel corso dell’intervista dalla titolare della sanità francese,  nel più ampio contesto di un dibattito pubblico che si svolgerà quest’estate sull’utilità di alcuni farmaci, volto appunto a stabilire, tra le altre cose, se  il governo debba o meno continuare a rimborsare (per quanto in percentuale molto bassa, il 15%) il costo di farmaci che la stessa Buzyn ha definito “estremamente inefficienti o inefficaci”.

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