Psicofarmaci, stabile il consumo in Italia, lieve aumento solo per Bdz

Psicofarmaci, stabile il consumo in Italia, lieve aumento solo per Bdz

Roma, 25 maggio – Da un approfondimento condotto dall’Aifa sui consumi di psicofarmaci (antidepressivi, antipsicotici e benzodiazepine) in Italia negli ultimi tre anni, emerge che il trend di impiego di questi medicinali è sostanzialmente stabile.

In particolare, per quanto riguarda gli antidepressivi, tra il 2015 e il 2017 i consumi si attestano su una media di 40 dosi giornaliere ogni mille abitanti (DDD /1000 abitanti die). Vuol dire che ogni giorno 1000 abitanti consumano in media 40 dosi di antidepressivi.

Inoltre, dall’analisi dei dati della tessera sanitaria sulle prescrizioni farmaceutiche rimborsate dal Servizio sanitario nazionale è stata stimata la prevalenza d’uso degli antidepressivi (codice ATC N06A) nel 2017.

I dati utilizzati sono riferiti da sei Regioni italiane rappresentative delle diverse aree geografiche (Lombardia e Veneto per il Nord, Lazio e Toscana per il Centro e Campania e Puglia per il Sud) e includono una popolazione residente di circa 34,5 milioni di individui. Nel 2017 risulta che oltre 2 milioni di individui (su 34,5 milioni) hanno ricevuto almeno una prescrizione di antidepressivi, corrispondente a una prevalenza d’uso del 6%.

Se si applica tale prevalenza d’uso al totale della popolazione italiana, è possibile stimare che 3,6 milioni di Italiani hanno ricevuto almeno una prescrizione di antidepressivi nel 2017.

Negli ultimi tre anni, possono essere considerati stabili anche i consumi degli antipsicotici, che registrano 9 DDD/1000 abitanti die.

L’unico lieve aumento si registra nei consumi di benzodiazepine, intesi come ansiolitici, ipnotici e sedativi: nel 2017, infatti, si osserva un consumo di circa 50 DDD/1000 abitanti ogni giorno, con un incremento di circa l’8% rispetto all’anno precedente.

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