Italia, continuano a calare le nascite, i nuovi dati Istat

Italia, continuano a calare le nascite, i nuovi dati Istat

Roma, 14 giugno – Le cicogne  continuano a disertare i cieli del Bel Paese: anche nel 2017 l’Istat ha registrato (come già nei due anni precedenti) una diminuzione della popolazione residente. Sono infatti 60.483.973 persone le persone residenti in Italia al 31 dicembre dello scorso anno,  di cui più di cinque milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,5% dei residenti a livello nazionale (10,7% al Centro-nord, 4,2% nel Mezzogiorno).

Nel 2017 la popolazione è diminuita complessivamente di 105.472 unità rispetto al 2016, un calo determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (202.884 residenti in meno), a fronte di un aumento della popolazione straniera di 97.412 unità.

Il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 200 mila unità. Il saldo naturale è invece positivo per i cittadini stranieri (quasi 61 mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è decisamente ampio, pari a 251.537 unità.

Continua dunque – e torniamo alle cicogne latitanti – il calo delle nascite in atto dal 2008. Per il terzo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (458.151, -15 mila sul 2016), di cui 68 mila stranieri (14,8% del totale), anch’essi in diminuzione. I decessi sono stati per contro quasi 650 mila, circa 34 mila in più rispetto al 2016, proseguendo il generale trend di crescita rilevato negli anni precedenti dovuto all’invecchiamento della popolazione.

Il movimento migratorio con l’estero fa registrare un saldo positivo di circa 188 mila unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2018 aumentano le iscrizioni dall’estero: poco più di 343 mila (erano 300.823 nel 2016), di cui l’88% riferite a stranieri. Le cancellazioni per l’estero sono stabili, intorno alle 114 mila unità per gli italiani, di nascita e naturalizzati, mentre sono più di 40 mila per gli stranieri, in leggera diminuzione rispetto agli anni precedenti. Le acquisizioni di cittadinanza registrano una battuta d’arresto rispetto al trend crescente degli anni precedenti: nel 2017 i nuovi italiani superano i 146 mila.

In Italia risiedono persone di circa 200 nazionalità: nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (oltre 2,6 milioni). La cittadinanza più rappresentata è quella rumena (23,1%) seguita da quella albanese (8,6%).

Si conferma la maggiore attrattività delle regioni del Nord e del Centro, verso le quali si indirizzano i flussi migratori provenienti sia dall’estero sia dall’interno.

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