Farmaci da prescrizione, i 10 farmaci con il maggior fatturato nel 2024

Farmaci da prescrizione, i 10 farmaci con il maggior fatturato nel 2024

Roma, 18 giugno – Sembra lontano, ma in realtà è praticamente domani: nel 2014, ovvero tra soli sei anni, le vendite di farmaci su prescrizione raggiungeranno a livello mondiale la cifra di 1,2 trilioni di dollari, con una crescita annua del 6 per cento.  In testa alle vendite, ci sarà ancora il blockbuster di AbbVie, Humira (adalimumab), confermando il primato che già detiene nella classifica di vendita dei farmaci.
I dati scaturiscono dall’ultima edizione dell’EvaluatePharma World Preview 2018, Outlook to 2024, pubblicato nei giorni scorsi (qui la preview).
La società di analisi stima che Humira, dopo aver generato vendite per 18,9 miliardi di dollari nel 2017, potrà realizzarne 15,23 nel 2024, il che equivale a una perdita annua del 3%. Gli analisti hanno previsto che le vendite del farmaco raggiungeranno il picco di 20,9 miliardi di dollari nel prossimo anno. Bisogna tener presente che il brevetto del farmaco scadrà il prossimo 16 ottobre in Europa. Le prestazioni di Humira saranno in parte frutto di due accordi che AbbVie ha raggiunto con Amgen e Samsung Bioepis, i cui biosimilari non verranno lanciati negli Stati Uniti fino al 2023, mantenendo così sostenuto il mercato del blockbuster.
Nella piazza d’onore, le previsioni di EvaluatePharma collocano Keytruda (pembrolizumab), l’antitumorale anti PD-1 di MerckSharp&Dohme, con 12,69 miliardi di dollari, quindi  l’antineoplastico immunomodulatore Revlimid (lenalidomide) di Celgene (11,93 miliardi), l’anticorpo monoclonale anti-PD-1 Opdivo (nivolumab) di BMS (11,25 miliardi) e l’anticoagulante Eliquis (apixaban) di BMS/Pfizer a (10,54 miliardi).
In ambito oncologico Keytruda sorpasserà Opdivo, con una crescita annua del 19% fino al 2024. La classifica dei milgiori 10 è completata dall’inibitore BTK Imbruvica (ibrutinib) di J&J/AbbVie, l’antineoplastico inibitore CDK 4-6 Ibrance (palbociclib) di Pfizer, l’anti IL-4 e IL-13 Dupixent (dupilumab) di Sanofi, l’inibitore della chinasi VEGFr Eylea (aflibercept) di Regeneron/Bayer e l’anti IL-12 e IL-23 Stelara (ustekinumab) di J&J.
Fuori dalla top ten, ma nelle posizioni di immediato rincalzo, ci sarà il farmaco per l’Hiv di Gilead, Biktarvy (bictegravir, emtricitabine, tenofovir alafenamide), appena arrivato sul mercato. Nel 2017 non ha generato vendite, ma gli analisti si aspettano che salga a  6 miliardi di dollari entro il 2024. Si prevede che salirà alla posizione più alta nelle vendite del 2024 tra i 17 nuovi lanci.

Gli unici tre progetti di ricerca e sviluppo nella classifica delle migliori vendite del 2024, sono il farmaco per la fibrosi cistica a tripla combinazione di Vertex, l’aducanumab di Biogen per la malattia di Alzheimer e l’elafibranor per la steatopatologia non alcolica di Genfit. Secondo il rapporto ognuno di questi farmaci genererà più di 2,8 miliardi nel 2024.
La spesa per la ricerca e lo sviluppo è prevista al 16,9% del fatturato generato dai farmaci da prescrizioni nel 2024, in calo rispetto al 20,9% del 2017, suggerendo un’attenzione al miglioramento dell’efficienza nella ricerca e sviluppo o alla riduzione della spesa per implementare le pipeline.
Il settore oncologico continua ad essere un driver chiave per l’industria, con una crescita prevista del 12% dal 2017 al 2024.
Novartis sarà la principale compagnia di farmaci da prescrizione nel 2024 con un fatturato di 53,2 miliardi di dollari, davanti a Pfizer e Roche, che sono in competizione per il secondo posto.
La tripla combinazione di Vertex per la fibrosi cistica, VX-659 + tezacaftor + ivacaftor, che ha un valore attuale netto di 13.070 milioni di dollari, viene considerata il progetto più prezioso nel settore farmaceutico.
Si prevede che i farmaci orfani restino una delle aree a più rapida crescita del mercato farmaceutico mondiale e che nel 2024 catturino il 20% del mercato totale. A sostenere questa crescita saranno i lanci di nuove terapie, comprese quelle geniche e cellulari, oltre a un maggiore accesso ai farmaci a livello globale.
Secondo l’analisi, i fattori che potrebbero frenare la crescita sono rappresentati dal potere crescente dei “grandi paganti” (in particolare servizi sanitari pubblici, sistemi assicurativi ecc.),  combinato con la competizione – probabilmente sottovalutata – dei biosimilari e quella dei farmaci equivalenti per alcuni dei maggiori prodotti del settore.

Il rapporto mostra che tra il 2018 e il 2024 generici e biosimilari “metteranno a rischio” ben 258 miliardi di dollari di vendite.

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