Anticoagulanti, i nuovi legati  a minor rischio sanguinamento

Anticoagulanti, i nuovi legati a minor rischio sanguinamento

Roma, 9 luglio  Usare i nuovi anticoagulanti orali diretti per trattare coaguli di sangue fanno ridurre il rischio di sanguinamento rispetto a uno dei più noti principi anticoagulanti, la warfarina.

È quanto emerge da uno studio pubblicato sul British Medical Journal realizzato dai ricercatori della Nottingham University, del quale riferisce un lancio dAnsa.

La warfarina è il trattamento principale per coaguli del sangue potenzialmente fatali, la tromboembolia venosa. Gli anticoagulanti orali diretti (come dabigatran, rivaroxaban e apixaban) vengono sempre più utilizzati come alternativa alla warfarina perché i pazienti non hanno bisogno di test regolari per verificare la giusta quantità di farmaco nel flusso sanguigno.

I ricercatori hanno scoperto che l’apixaban rispetto alla warfarina era associato a un minor rischio di sanguinamento(in particolare per le emorragie cerebrali e gastriche), nei pazienti con e senza fibrillazione atriale. Rivaroxaban e apixaban a basso dosaggio  sono stati però associati a un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa in tutti i pazienti rispetto al warfarin.

Tuttavia, gli studiosi sostengono che “il rischio di sanguinamento maggiore è inferiore negli utilizzatori di apixaban, indipendentemente dal motivo per cui è prescritto, e sembra che l’apixaban sia il farmaco più sicuro”.

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