Clostridium difficile, Aifa approva un farmaco contro le recidive

Clostridium difficile, Aifa approva un farmaco contro le recidive

Roma, 10 luglio – L’Aifa ha approvato, in regime di rimborsabilità in fascia H, un farmaco contro il Clostridium difficile. Si chiama bezlotoxumab ed è un anticorpo monoclonale prodotto dal multinazionale MSD. Si tratta, come specifica Aifa, del primo farmaco indicato per la prevenzione delle recidive di infezione da Clostridium difficile (Cdi) nei pazienti adulti ad alto rischio di recidiva.

Come noto, l’infezione da Clostridium difficile è una tipica infezione nosocomiale, principale causa di diarrea correlata all’assistenza sanitaria. L’infezione è particolarmente diffusa negli ospedali e nelle strutture a lunga degenza e colpisce principalmente i soggetti immunocompromessi e gli anziani.

Il Clostridium difficile è un batterio GRAM+ sporigeno. Esso produce tossine che vanno a danneggiare la mucosa intestinale causando diarrea, anche grave.

Tuttavia, è possibile debellare il batterio attraverso un’appropriata terapia antibiotica, anche se le sue tossine possono persistere nel nostro organismo. Accade infatti che anche dopo qualche settimana dal termine della terapia, in un caso su 42, possano ricominciare a replicarsi i batteri provocando le recidive.

Dopo la prima recidiva, una percentuale dal 45 al 65% dei pazienti è a rischio di nuovi episodi. Questi ultimi causano spesso una progressiva debilitazione dell’organismo, che in alcuni casi aumenta il rischio di morte del 41%. Basti pensare che oltre l’80% dei decessi dovuti alle recidive da Clostridium difficile si verifica in pazienti di età superiore ai 65 anni.

Il nuovo farmaco approvato da Aifa, a base di bezlotoxumab, è un anticorpo monoclonale concepito per legarsi alla tossina B prodotta dal Clostridium difficile, neutralizzandone in questo modo l’attività.

In sostanza, in associazione alla terapia antibiotica per il batterio, rappresenta un alleato molto potente, capace di prevenire notevolmente la recidiva di infezione: il farmaco è infatti in grado di ridurre di circa il 40% le recidive, abbattendo del 53% il rischio di ricadute.

Solo in Italia, ogni anni, si stimano circa 21 mila episodi di infezione da Clostridium difficile, con un costo importante per il nostro Servizio sanitario nazionale.

Secondo Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di MSD Italia “bezlotoxumab è un farmaco “first-in class”, in grado di cambiare completamente il paradigma di cura del Clostridium difficile in quanto, per la prima volta, introduce l’opportunità di prevenire le recidive contemporaneamente al trattamento dell’infezione”.

“Tale approccio, pensato per tutelare la sicurezza e la salute dei pazienti” prosegue Luppi  “comporta anche una sensibile riduzione dei costi di gestione della patologia e consente di innescare un circolo virtuoso che porta a un migliore controllo della diffusione dell’infezione e a un minore utilizzo di antibiotici: due elementi cardine della lotta all’antibiotico-resistenza, nella quale MSD riconferma il proprio impegno come partner della sanità pubblica.”

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