Antitrust, Aspen ottempera a rilievi,  prezzi ridotti fino all’80%, Domani la relazione annuale

Antitrust, Aspen ottempera a rilievi, prezzi ridotti fino all’80%, Domani la relazione annuale

Roma, 11 luglio – L’Agcm ha pubblicato sul suo bollettino settimanale del 9 luglio gli esiti del provvedimento contro la società farmaceutica sudafricana Aspen, avviato per verificare l’ottemperanza al precedente provvedimento del 29 settembre 2016, decidendo di non irrogare sanzioni contro l’azienda, che a seguito dell’intervento dell’autorità garante è addivenuta nel tempo a una serie di negoziazioni che l’hanno portata a ridurre i prezzi di alcuni farmaci antitumorali distribuiti in Italia da un minimo del 29% ad un massimo dell’82%.

La vicenda origina dalla decisione dell’Autorità del 29 settembre 2016 di condannare alcune imprese del Gruppo Aspen (Aspen Pharma Trading Ltd., Aspen Italia s.r.l., Aspen Pharma Ireland Ltd., Aspen Pharmacare Holdings Ltd.) per un abuso di posizione dominante consistente nell’imposizione di prezzi eccessivamente onerosi, ottenuti tramite una pressione negoziale indebita nei confronti dell’agenzia regolatoria nazionale, l’Aifa, in relazione ai seguenti farmaci antitumorali: Leukeran (2 mg – 25 compresse), Alkeran (nelle confezioni 50 mg/10 mg polvere e un flacone solvente per soluzione iniettabile e 2 mg – 25 compresse), Purinethol (50 mg – 25 compresse) e  Tioguanina (40 mg – 25 compresse).

Il Gruppo Aspen in quell’occasione vene anche sanzionato per circa cinque milioni di euro. Subito dopo la decisione dell’Autorità italiana anche la Commissione europea avviò un caso identico (ancora in corso) nei confronti del gruppo Aspen, relativamente alle condotte attuate negli altri 27 paesi dell’Unione europea.

Nel corso del procedimento di ottemperanza, e a esito di una lunga fase negoziale avviata a seguito del provvedimento del settembre 2016, nel mese di aprile 2018 Aspen e Aifa hanno raggiunto un nuovo accordo finalizzato alla definizione dei prezzi dei farmaci antitumorali. Preso atto che si tratta di prezzi definiti sulla base della regolazione vigente e che l’applicazione di tali prezzi avrà efficacia retroattiva a partire dalla data in cui è stata accertata la natura abusiva dei vecchi prezzi (ovvero dal 29 settembre 2016), l’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella (nella foto) ha quindi deciso di chiudere il procedimento e accertare l’ottemperanza del gruppo Aspen alla sua decisione.

Domani la relazione annuale dell’Antitrust

Più che per i riflessi relativi alla sua attività corrente, però, l’Antitrust è al centro dell’attenzione del settore farmaceutico per la sua relazione annuale, che domani verrà ufficialmente presentata a Parlamento e Governo. Un’attenzione peraltro pienamente giustificata, alla luce dell’interesse che l’autorità garante per il mercato e la concorrenza ha sempre dedicato al comparto dei farmaci, con indicazioni di grande rilevanza all’esecutivo e al legislatore, reiterate nel tempo quando non accolte: è il caso, per fare i due esempi di maggiore rilievo e preoccupazione per la professione farmaceutica, delle proposte avanzate fin dal 2012 per liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C a totale carico dei pazienti e per rivedere la pianta organica delle farmacie, attraverso la previsione di un numero minimo, anziché massimo, di farmacie nei diversi ambiti territoriali.
Al riguardo, non è emerso niente di specifico nelle poche e scarne anticipazioni sui contenuti della relazione annuale di quest’anno (cfr. RIFday del 14 maggio scorso), ma ciò ovviamente non mette al riparo da una reiterazione delle due indicazioni, atteso il giudizio molto critico espresso dall’Agcm sui contenuti della Legge concorrenza approvata nell’agosto 2017, ritenuta deludente rispetto alle aspettative, soprattutto alla luce di un iter parlamentare estenuante ma poi tradottosi in un risultato finale depotenziato sia rispetto al disegno iniziale del governo sia rispetto alle segnalazioni giunte proprio dall’Antitrust.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi