Assistenza Enpaf, contributo una tantum per iscritti titolari o soci di farmacie rurali

Assistenza Enpaf, contributo una tantum per iscritti titolari o soci di farmacie rurali

Roma, 12 luglio Con deliberazione n.35 del 28 giugno 2018, il Consiglio di Amministrazione dell’Enpaf ha previsto un contributo una tantum a sostegno degli iscritti titolari o soci di farmacie rurali, ubicate in Comuni o frazioni con popolazione non superiore a 1.200 abitanti.
La domanda deve essere presentata entro e non oltre il prossimo 28 settembre, fermo restando che l’iniziativa cessa alla data dell’esaurimento della disponibilità economica, che ammonta a 850mila euro.

La novità è stata accolta con soddisfazione dal Sunifar, il sindacato nazionale delle farmacie rurali: “Siamo molto soddisfatti di questa decisione”  ha dichiarato a Filodiretto Federfarma la presidente Silvia Pagliacci “e, non a caso, proprio da noi era partita una lettera in cui sollecitavamo l’ente ad andare in questa direzione. Ci tengo a sottolineare che alla luce delle sempre maggiori ed evidenti difficoltà delle farmacie rurali, l’auspicio è che il contributo diventi annuale”.

A dare informazione del contributo assistenziale è una nota pubblicata sul sito dell’Enpaf, che rimanda sia al regolamento per accedere al contributo, sia alla modulistica con la quale inoltrare l’eventuale domanda. Possono presentarla i farmacisti che dal 2016 risultano titolari o soci della medesima farmacia rurale, sono in regola con il versamento del contributo previdenziale a quota intera per il triennio 2016-2018, non abbiano una morosità pregresse pari o superiori a un quarto del contributo previdenziale dovuto per ciascun anno e il cui nucleo familiare ha ottenuto un valore Isee non superiore a 60mila euro. Ma riguardo alla contribuzione obbligatoria 2016-2017 sono contemplate delle eccezioni, come quella dei titolari o soci per i quali è stata disposta la sospensione della riscossione a seguito degli eventi sismici del Centro Italia risalenti agli stessi anni.

Esclusi invece dal beneficio del contributo una tantum i titolari o soci che non soddisfano i requisiti prima elencati, così come quelli che nel corso del 2018 hanno già ottenuto dall’Enpaf una prestazione assistenziale a carattere continuativo per età o una prestazione assistenziale straordinaria a sostegno del reddito e, infine, i farmacisti il cui patrimonio mobiliare, così come risultante dall’attestazione Isee, è superiore a 80mila euro (per ogni componente familiare successivo al secondo, la soglia cresce di 10mila euro fino a un massimo di 100mila).

Come già anticipato, la domanda per accedere al contributo deve essere inoltrata  entro il prossimo 28 settembre, redigendola sulla modulistica predisposta dall’ente, corredata della documentazione che attesta il possesso dei requisiti: il modello Isee 2018 del nucleo familiare, l’attestato del comune da cui risulti la popolazione residente e la regolare apertura al pubblico della farmacia dall’anno 2016, nonché copia della quietanza di pagamento dei contributi Enpaf. A determinare l’assegnazione del contributo sarà il punteggio che sarà assegnato a ogni richiedente, calcolatoin base alla condizione Isee del nucleo familiare e all’anzianità contributiva Enpaf sul periodo 2008-2017.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi