Empowerment del cittadino in sanità, a Roma un seminario per esperti

Empowerment del cittadino in sanità, a Roma un seminario per esperti

Roma, 11 luglio – Empowerment del cittadino: se ne parla molto, in sanità, ma con ogni probabilità non ancora abbastanza, nonostante le Istituzioni e gli operatori, nell’ultimo decennio, si siano occupati con intensità crescente del tema, nella consapevolezza della sua assoluta rilevanza strategica.

E proprio all’impegno strategico rappresentato dallo sviluppo del ruolo del cittadino nella complessa realtà della sanità è dedicato un seminario di alto profilo e organizzato a Roma da Ipacs, Institutional public and coaching services, incentrato appunto su una domanda  cruciale, che costituisce anche il titolo dell’iniziativa: Quali progetti per l’empowerment?

Il seminario è essenzialmente destinato agli operatori pubblici e privati della sanità e diviso in due moduli. Il primo avrà luogo domani, nella sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico ai Fori Imperiali, con inizio alle 8.30. I lavori, divisi in due sessioni, una antimeridiana moderata da Americo Cicchetti, direttore dell’Altems dell’Università Cattolica di Roma, l’altra pomeridiana coordinata da Fulvio Moirano, direttore generale della sanità della Regione Sardegna.

Nel corso della prima verrà affrontata  la parte “istruttoria” della tematica, con approfondimenti su come fare emergere i bisogni socio sanitari e come accompagnare sul territorio la definizione delle soluzioni e su come cambia l’approccio alla cronicità in una prospettiva di empowerment del paziente, accompagnati dall’illustrazione delle esperienze di Agenas in ambito di partecipazione del cittadino

Seguirà un talk show, moderato dalla giornalista Johan Rossi Mason con la partecipazione di rappresentanti di Federsanità Anci, Aiop, Regione Lazio, Cittadinanzattiva e  Agenas, nel corso del quale verranno discusse e confrontate le prospettive dei diversi modelli di empowerment in

ambito socio-sanitario.

Nel pomeriggio, i partecipanti ai lavori (come già riferito, tutti professionisti ed esperti della sanità pubblica e privata) si divideranno in gruppi di lavoro, approfondendo i temi in laboratori paralleli e workshop interattivi, con l’obiettivo di perfezionare e condividere le conoscenze utili ad avviare percorsi e progetti utili a “potenziare” il cittadino, accrescendone la consapevolezza , la competenza e la sua personale responsabilità, per agire in maniera innovativa, sostenibile e responsabile in ambito socio-sanitario.

La giornata sarà chiusa da Giuseppe Assogna, presidente della Sifeit, la società italiana di studi di economia ed etica sul farmaco e sugli interventi terapeutici.

Il secondo modulo del seminario è in calendario il 12 settembre e si terrà a Villa Celimontana, a via della Navicella, sempre a Roma, sul tema “Commitment strategico condiviso tra gli operatori di salute”.

Anche in questo caso sono previste due sessioni di lavori: nella prima, antimeridiana, si parlerà della presa in carico del cittadino nel suo progetto di vita, con particolare riguardo  per gli aspetti sanitari e sociali dei progetti di empowerment, rispetto ai quali verrà anche illustrato il punto di vista della cabina di regia nazionale cronicità. Nel pomeriggio, la parte teorica emersa dalla sessione mattutina verrà affrontata all’interno di gruppi di lavoro che cercheranno di declinarla in modo concreto, finalizzato acalare” sul territorio, operativamente,  un progetto che contempli sia

la componente sanitaria sia quella sociale, cercando anche i percorsi più efficaci per trasferire le attività di sviluppo della consapevolezza e partecipazione dei  cittadini da piccoli gruppi (che oggi costituiscono in larga prevalenza il target delle attività di empowerment) a grandi gruppi di popolazione.

Tra i molti nomi dei relatori e degli esperti che prenderanno parte al seminario, ve ne sono alcuni molto noti al mondo della farmacia, come Lorella Lombardozzi, del servizio farmaceutico della Regione Lazio, Simona Creazzola, presidente della Sifo, Marcella Marletta, responsabile della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute, Enrico Desideri, direttore generale dell’ Azienda Usl Toscana Sud (che ha avviato un progetto per l’aderenza farmaceutica che coinvolge in via diretta anche le farmacie di comunità), Angelo Stefanori, direttore generale di Farmacap, Antonino Annetta e Roberto Adrower, titolari di farmacia privata a Roma ben noti alle cronache di settore anche in ragione del loro impegno in materia di aggiornamento ed Ecm.

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