Alliance, chiusa con un accordo la vertenza sul trasloco del magazzin

Alliance, chiusa con un accordo la vertenza sul trasloco del magazzin

Roma, 13 luglio – Si chiude positivamente la vicende del trasloco del magazzino di Alliance Healthcare Italia dalla vecchia sede di Bagnolo San Vito a quella nuova allestita a Campogalliano, nel modenese.

Dopo due scioperi e qualche confronto ruvido, Alliance e sindacati hanno infatti raggiunto un’intesa che tiene conto sia degli oneri e dei disagi in termini di aggravio di chilometri, tempi di spostamento, pedaggi e benzina  che dovranno sostenere coloro che accetteranno il trasferimento (l’80% dei dipendenti), sia delle istanze di chi sceglierà di rinunciare.

Nel dettaglio, chi vorrà chiudere il rapporto di lavoro, perché il trasferimento sfora la distanza limite di 50 chilometri, oltre che sull’indennità di disoccupazione dell’Inps (la Naspi) potrà contare anche su circa quattro mensilità pagate dall’azienda.

Ai dipendenti che accetteranno il trasloco verrà invece riconosciuto un recupero spese rispettivamente di 6mila euro, per chi viaggerà da Verona, e di 4mila per i mantovani. Altra conquista ottenuta dai sindacati, un margine di tolleranza per ritardi imputabili al traffico in autostrada. Niente sanzioni disciplinari, dunque.

L’accordo consentirà di completare il trasferimento del magazzino di distribuzione entro luglio. Soddisfatte le rappresentanze dei lavoratori: “Considerando che siamo partiti dal nulla, senza alcun tipo di procedura aperta, e che abbiamo dovuto costruire la mobilitazione, il bicchiere lo vedo mezzo pieno”  afferma Daniele Grieco di Uiltucs Uil  alla Gazzetta di Mantova.

Di accordo dignitoso, in considerazione del momento di difficoltà attraversato dal settore dei farmaci e del fatto che l’azienda non era obbligata a riconoscere alcun incentivo o rimborso, parla anche Roberta  Franzini, di Filcams Cgil.  “Credo che l’accordo sia il migliore che si potesse raggiungere” spiega la sindacalista “a fronte del fatto che l’azienda ha proposto la ricollocazione di tutti i dipendenti, offrendo massima disponibilità anche a una diversa collocazione oraria per chi dovrà spostarsi”.

Il trasloco, che era stato annunciato per l’inizio di giugno e poi rallentato da alcune lungaggini burocratiche, era stato motivato da Alliance con la necessità “di ottenere un immediato recupero di efficienza, per salvaguardare la presenza dell’azienda sul territorio e mantenere gli attuali posti di lavoro”.

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