Talco e tumori, Johnson & Johnson condannata a pagare 4,7 mld di dollari

Talco e tumori, Johnson & Johnson condannata a pagare 4,7 mld di dollari

Roma, 13 luglio – Nuova, durissima condanna negli USA per Johnson & Johnson: la multinazionale dovrà pagare più di quattro miliardi di dollari per risarcire le donne che l’hanno trascinata in giudizio dopo aver sviluppato un cancro alle ovaie che sarebbe stato causato dall’uso del talco prodotto dall’azienda, contenente asbesto, senza che di  questa presenza (questa l’accusa) venisse data informazione al pubblico. Secondo gli avvocati dell’accusa, Johnson & Johnson avrebbe truccato i test per evitare di mostrare la presenza di amianto in quello che è uno dei suoi prodotti di punta su scala planetaria. Un’accusa  che la multinazionale ha sempre respinto con forza: “I prodotti della società non contengono asbesto e non causano cancro alle ovaie” ha ribadito ancora una volta  Carol Goodrich, portavoce dell’aziende, definendo ingiusta la sentenza, contro la quale è stato annunciato ricorso perché ritenuta profondamente ingiusta.

A pronunciare il giudizio di condanna è stata una giuria di St. Louis, dopo un processo durato cinque settimane, che ha intimato a Johnson & Johnson di pagare complessivamente quasi 4,7 miliardi di dollari. Poco prima di esprimersi sui danni punitivi, infatti, la giuria aveva stabilito che la società dovesse pagare almeno 550 milioni di dollari per risarcire i danni subiti da 22 donne.

La multinazionale ha annunciato ricorso contro l’onerosa sentenza, ritenendola ingiusta. Va però ricordato che non è la prima: già nel maggio scorso, infatti, Johnson & Johnson era stata condannata da una giuria californiana a risarcire con 25,7 milioni di dollari la 66enne Joanne Anderson, una donna che ha sostenuto di aver sviluppato un cancro (un mesotelioma) usando il talco della società.
L’azienda era accusata di non aver informato adeguatamente i consumatori che il suo prodotto contiene asbesto e può causare tumori. Tesi respinta fermamente da J&J, che tuttavia finora è stata condannata a pagare in numerose altre cause risarcimenti per centinaia di milioni di dollari.

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