Hpv, i dati del ministero: in calo  nel 2017 la copertura vaccinale

Hpv, i dati del ministero: in calo nel 2017 la copertura vaccinale

Roma, 18 luglio – Al riaccendersi delle polemiche sull’obbligo vaccinale, mentre la ricerca documenta un eccellente profilo di sicurezza dei vaccini contro il papillomavirus umano (Hpv) e prove di efficacia definitive per prevenire i tumori Hpv-correlati, le coperture vaccinali in Italia precipitano in misura preoccupante. Lo aveva già rilevato nei giorni scorsi la Fondazione Gimbe, ricordando come l’Hpv sia un virus a trasmissione sessuale che causa oltre il 90% dei carcinomi della cervice uterina, ma anche il 90% circa dei carcinomi dell’ano, oltre a una percentuale rilevante di tumori orofaringei, della vulva, della vagina e del pene, e rilevando il clamoroso sotto-utilizzo della vaccinazione.

Lo confermano anche i dati ufficiali resi noti ieri dal ministero della Salute sulle coperture contro l’Hpv, riferiti alla popolazione femminile delle coorti di nascita 1997-2005 e alla popolazione maschile delle coorti 2003-2005.

“La vaccinazione anti-Hpv è offerta gratuitamente alle bambine nel dodicesimo anno di vita in tutte le Regioni e Province autonome italiane dal 2007/2008” ricorda il ministero, evidenziando i diversi comportanti delle Regioni al riguardo: “Alcune Regioni hanno esteso l’offerta attiva della vaccinazione a ragazze di altre fasce di età, mentre altre tre (Sicilia, Puglia, Molise) hanno introdotto a partire dal 2015 la vaccinazione contro il papilloma virus anche per i maschi nel dodicesimo anno di vita” si legge nella nota ministeriale. “Altre ancora (Calabria, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Veneto) l’hanno fatto per la coorte 2004 nel 2016. Inoltre Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia offrono il vaccino anche agli individui, maschi e femmine, Hiv-positivi”.

Il dato di maggior rilievo (e più preoccupante) è quello relativo alla coorte 2005, “target primario dell’intervento vaccinale” spiega il ministero “rispetto alle coorti precedenti in cui prosegue l’attività di recupero”, che registra un ulteriore decremento nell’ultimo anno, visibile soprattutto per il ciclo completo. Se infatti la coorte 2003, alla rilevazione relativa al 2015, segnava una copertura del 66,6% per la prima dose e del 56,2% per il ciclo completo e la coorte 2004 segnava rispettivament,e alla rilevazione 2016 una copertura del 65,0% per la prima dose e del 53,1% per il ciclo completo, la coorte 2005 oggetto dell’ultima rilevazione relativa al 2017 marca un ulteriore arretramento, fermandosi al 64,3%, per la prima dose e 49,9% per il ciclo completo.

Notizie deludenti anche  dalla copertura vaccinale media per Hpv nei ragazzi, “molto lontana dagli obiettivi previsti dal Piano nazionale di Prevenzione vaccinale 2017-2019, che identifica una soglia graduale del 60% per il 2017, fino al 95% nel 2019” scrive il ministero. “Coperture vaccinali migliori (coorte 2004, ciclo completo: Veneto 60,0%; Friuli-Venezia Giulia 52,7%; Puglia 53,2%) si osservano nelle Regioni e Province autonome che avevano esteso l’offerta attiva e gratuita anche ai ragazzi già prima dell’approvazione del PNPV 2017-2019”.

La copertura vaccinale media per Hpv nelle ragazze è comunque discreta, scrive il ministero, “se si confrontano i dati con altre nazioni europee, ma ben al di sotto della soglia ottimale prevista dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale (95%)”.

Situazione che trova corrispondenza anche a livello regionale, dove nessuna Regione o Provincia autonoma  raggiunge il 95% in nessuna delle coorti prese in esame. Le coperture per le ragazze sono infatti comprese in un range tra 35,7-79,9% per la coorte 2003, 35,4-78,9% per la coorte 2004 e tra 30,5-75,5% per la coorte 2005.

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