Sicurezza dei bimbi in auto, al via la campagna del Governo

Sicurezza dei bimbi in auto, al via la campagna del Governo

Roma, 26 luglio – La sicurezza dei bambini è l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione “Bimbi in auto” presentata ieri al ministero della Salute, che l’ha realizzata insieme a ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,Polizia di Stato e le società e associazioni scientifiche pediatriche (Sip, Simeup, Sipps, Acp).

Attraverso semplici messaggi sulla sicurezza in auto stampati su materiali informativi da diffondere negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, nei consultori e tramite mass media, la campagna del Governo vuole sollecitare e coinvolgere il mondo degli adulti sulla necessità di assicurare i bambini – sempre e correttamente – a idonei sistemi di ritenuta durante i viaggi in auto, lunghi o brevi che siano. Seggiolini e cinture devono essere adattati alle dimensioni dei bimbi e omologati ai sensi di legge. La normativa degli ultimi anni ha di molto migliorato il livello di sicurezza, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo comunitario “Vision zero”.

Nel 2017 in Italia, le vittime fino a 14 anni sono state 25 e ben 8.396 sono stati i piccoli feriti, molti dei quali con esiti invalidanti permanenti. Nella maggior parte dei casi non erano assicurati efficacemente al seggiolino o erano seduti accanto al guidatore in condizioni di totale vulnerabilità.

 “La sicurezza stradale è un tema trascurato, che invece mi sta molto a cuore” ha detto Giulia Grillo aprendo i lavori. “Come ministro della Salute, come medico e come futura mamma. Gli incidenti stradali sono la principale causa di invalidità acquisita e la prima causa di morte dei bambini. Il ministero della Salute si farà promotore insieme a tutto il Governo di nuove iniziative legislative e di campagne di informazione. Per diffondere una migliore cultura della prevenzione degli incidenti stradali valorizzeremo il ruolo dei pediatri e dei medici di medicina generale che sono ogni giorno in prima linea nei rapporti con i cittadini”.

“Sulla sicurezza non si scherza e la sicurezza è la nostra priorità” ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.Non possiamo e non dobbiamo mettere a repentaglio la vita dei nostri figli per  la fretta che contraddistingue il quotidiano di tutti noi. Collocare sempre il bimbo nel seggiolino quando si è in macchina, anche se piange o protesta, e allacciare le cinture: sembrano piccole prudenze superflue, e invece possono cambiare il destino del piccolo e della sua famiglia. Devono diventare per tutti gesti automatici”.

Toninelli si è anche personalmente impegnato a introdurre in tempi brevi un obbligo di legge  che preveda l’installazione sui seggiolini auto per i bambini di un dispositivo anti abbandono. “Basta una piccola modifica al Codice della strada” ha concluso al riguardo il titolare del MIT. “Un piccolo intervento normativo per scongiurare tante morti assurde: per evitare che un banale momento di distrazione possa trasformarsi in una tragedia”.

“Le gravi conseguenze provocate da questi incidenti ai piccoli passeggeri potrebbero, in moltissimi casi, essere evitate” ha aggiunto da parte sua Il direttore del Servizio Polizia Stradale, Giovanni Busacca. I seggiolini per auto, omologati e scelti in base al peso del bambino, sono infatti in grado di garantire al piccolo trasportato un adeguato contenimento e la migliore protezione possibile in caso di incidente. I genitori devono considerarne l’utilizzo come imprescindibile gesto di protezione per i propri figli, così come il rispetto di tutte le altre regole a garanzia di una condotta di guida improntata alla massima prudenza”.

Sul tasto della prevenzione ha invece premuto Alberto Villani, presidente della Società italiana di Pediatria.  “Fornire alle famiglie materiali di facile lettura, con poche ma importanti informazioni, è uno dei modi per fare efficacemente prevenzione”  ha affermato il presidente dei medici pediatri. “L’educazione sanitaria è fondamentale in ogni campo della prevenzione, compreso quella degli incidenti stradali.  Ecco perché i pediatri italiani aderiscono a questa iniziativa, impegnandosi anche a diffondere i messaggi della campagna”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi